
Legambiente, in collaborazione con GSE e Sorgenia, ha presentato ieri il Rapporto Comuni Rinnovabili 2013. Questo studio, partendo dai dati del Gestore dei Servizi Energetici, fa il quadro della situazione italiana per quanto riguarda la diffusione delle energie rinnovabili nei singoli comuni. I risultati mostrati dall'associazione ambientalista sono ancora una volta sorprendenti e confermano l'andamento di continua espansione delle rinnovabili in ogni parte d'Italia. A fine 2012 sono ben 600mila gli impianti da fonti rinnovabili distribuiti in 7.970 Comuni (98%) che coprono il 28,2 % dei consumi elettrici italiani. A farla da padrone è il solare con impianti termici e fotovoltaici che si trovano ormai sui tetti di ogni città italiana, ma anche le altre fonti, dal mini-idro alle biomasse stanno crescendo ad un ritmo esponenziale.
Durante la presentazione è stato annunciato il vincitore del premio “Comuni Rinnovabili 2013”, Prato allo Stelvio (Bz), uno dei 27 comuni totalmente autosufficienti dal punto di vista energetico e ovviamente uno dei 2400 autosufficienti dal punto di vista elettrico. In questo paese montano infatti la Cooperativa E-Werk Prad gestisce i servizi di distribuzione dell’energia elettrica, di calore e di telecomunicazione a banda larga nel territorio comunale ed è in grado di coprire tutto il fabbisogno energetico grazie a un mix di 18 diversi impianti da fonti rinnovabili. Questo significa zero inquinamento e bollette molto più leggere per i suoi soci: -27% il costo di quella elettrica e -62% sul riscaldamento.
Nel rapporto di Legambiente sono menzionati innumerevoli esempi di buone pratiche sparsi su tutta la penisola. Infatti sempre più amministrazioni, associazioni, cooperative e gruppi di acquisto decidono di investire sulle rinnovabili e sulle reti elettriche intelligenti per la loro gestione. Piccole centrali elettriche non inquinanti, distribuite sul territorio, finanziate e gestite dai cittadini stessi, che creano posti di lavoro e abbassano i costi in bolletta non sono più un sogno utopico e bucolico. Sono una realtà che se pur piccola si sta espandendo a vista d'occhio. Per far sì che questi microcosmi virtuosi evolvano in un macrocosmo di livello nazionale Legambiente chiede al governo regole più semplici, investimenti sulle reti intelligenti, incentivi certi e efficienza energetica nell'edilizia. Questo porterebbe entro il 2020 alla creazione di 850mila posti di lavoro nella green economy.
Quando, prima o poi, ci sarà un nuovo governo, ai sui membri andrà vivamente consigliata la lettura di questo rapporto.
Link al rapporto completo: Comuni Rinnovabili 2013
27/03/13
Cosimo Biliotti
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