DEApress

Saturday
Aug 22nd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Gli inquietanti rapporti ambientali di Greenpeace

E-mail Stampa PDF
Gli inquietanti dati del nostro rapporto patriarcale, di dominazione verso la natura che White nel 1966 rimandava alle nostre radici giudeocristiane, non possono non indignarci.
L’Interpol ha reso noti i dettagli della prima indagine internazionale contro il disboscamento illegale in America Latina. L’operazione "Piombo" ha portato a quasi 200 arresti e al sequestro di 2.000 camion carichi di legname tagliato illegalmente, del valore di circa 8 milioni di dollari. Il giro d’affari complessivo prodotto nel mondo dal commercio illegale di legname si aggira tra i 30 e i 100 miliardi di dollari all’anno. Già nel XVIII secolo possiamo ritrovare politiche ambientali attente a preservare l'habitat che i latini chiamavano sylva, ma quell'eco di premurosa seppur modesta reazione allo sfruttamento indiscriminato delle foreste sembra aver perso la sua legittima risonanza. Siamo al di là di qualsiasi Ancien Regime.
Ancora, sulla linea difensiva delle foreste, il Congo e la Russia. 
Si intitola "caos organizzato" il recente rapporto di Greenpeace sul settore forestale nella Repubblica Democratica del Congo; la situazione dell'industria del legname rischia di escludere il più grande paese africano dall'accesso al mercato europeo, il quale da questo mese sarà regolato dalla nuova direttiva che vieta l'ingresso di legnome illegale.
E il WWF Russia ha lanciato nel 2013 una petizione per la protezione delle foreste, puntando a ottenere la firma di oltre 100.000 cittadini russi. L'obiettivo è una legge che torni a proteggere le foreste, che le recenti modifiche del codice forestale hanno aperto allo sfruttamento industriale indiscriminato, anche in molte aree protette. Se la petizione avrà successo, sarà in grado di proteggere un'area grande il doppio della Francia, mettendo sotto protezione il 18 per cento delle foreste del paese.
Un altro studio pubblicato sulla rivista online PLoS One dimostra che, in tutta l'Africa centrale, il 62 per cento degli gli elefanti è caduto vittima della caccia all'avorio. Come altrove, i rinoceronti, sfigurati in volto da bracconieri affamati del denaro del Sol Levante, dove la zanna dell'elefante e del rinoceronte è estremamente richiesto. Tale domanda risponde a una convinzione, scientificamente infondata, che quelle zanne sarebbero capaci di curare da qualsiasi male, persino da un tumore.
Non parliamo di bisogni economici, naturali, ma parliamo di idee, che si interpongono a volte in  modo pericoloso tra la natura e la fruizione umana. Ci appropriamo, allora, di ciò che dovrebbe essere solo ammirato e contemplato.

"L'analisi dei dati conferma quello che gli ambientalisti temevano: l'estinzione dell'elefante foresta potrebbe avvenire entro il prossimo decennio - spiega Samantha Strindberg della Wildlife Conservation Society (WCS), uno dei principali autori del studio - Per salvare questa specie sarebbe necessario un impegno globale e coordinato nei paesi in cui gli elefanti vivono, lungo le rotte del contrabbando di avorio, fino ai mercati finali in Estremo Oriente. Non abbiamo molto tempo prima che gli elefanti spariscano del tutto".
Nel decennio passato, il caminetto era divenuto uno status symbol della emergente classe media, da affiancare alla seconda auto e al televisore a schermo piatto. Ora, con l'impoverimento crescente e gli alti costi del carburante, il caminetto è tornato alla sua funzione originaria: la protezione dal freddo. Il prezzo del gasolio è salito, mentre i redditi crollavano.
La conseguenza è una crescente domanda di legna da ardere, e I boschi greci, già devastati dagli incendi estivi, ora devono fare i conti con un esercito di taglialegna illegali.
 

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 29 Settembre 2015 18:23 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 13 Agosto 2026
C’è tempo fino al 23 agosto per le ultime repliche, poi più niente, kein Theater. Raus! Risuona qualcosa di profondamente kafkiano - e stavolta non è un modo di dire - nell’apprendere che la compagnia che sta mettendo in scena il Processo al Cimite...
Silvana Grippi . 07 Agosto 2026
Siamo nel lontano 1420 e Filippo Brunelleschi inizia a costruire la Cupola di Santa Maria del fiore nella nostra Firenze. Leon Battista Alberti nella suo opera “De pictura” scriverà così: «Chi mai sì duro o sì invido non lodasse Pippo architetto...
Fabrizio Cucchi . 04 Agosto 2026
L'ultimo libro di Silvana Grippi sul Sahara Occidentale si apre con una premessa del prof. Rombai nella quale riconosce il valore degli studi portati avanti dall'autrice fin dal '75 (dopo la tesi di laurea), che inquadra la situazione storico-geograf...
Silvana Grippi . 04 Agosto 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "Sahara Occidentale, Fronte Polisario: evitare ogni forma di disumanizzazione di Fatima Mahfud, Rappresentante del Fronte Polisario in Italia-Tratto da Focus on Africa Tra tutto quello che si è detto e scritto sull’ondata...
Silvana Grippi . 29 Luglio 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvio Terenzi . 28 Luglio 2026
DIRLINGERun nuovo 45 giri GUARDA il VIDEO de "La Città Ideale" Esce un doppio singolo e lo pubblica anche in VINILE 45 GIRI. Sono “La città ideale” e “Il vecchio e il mare”, scritture nuove per Dirlinger che inaugura una fase artistica più in...
Antonio Desideri . 27 Luglio 2026
Non è l’aria a farsi rarefatta qui (si arriva a mille metri scarsi di altitudine…) ma l’atmosfera emotiva. Percorrere la statale 65 che si snoda nella foresta appenninica, infilare i suoi sinuosi tornanti, respirare quell’attesa che si scioglie non ...
Silvana Grippi . 27 Luglio 2026
mandate i vostri curriculum  a REDAZIONE@DEAPRESS.COM
simone fierucci . 24 Luglio 2026
Da piu di un mese in Albania stanno verificandosi proteste anche violente, contro il governo di Edi Rama sia contro la corruzione sia contro le svendite di interi pezzi di territorio a favore delle multinazionali del turismo.Questa intervista tratt...

Galleria DEA su YouTube