
Le tematiche ambientali nel tritacarne politico: Nel momento in cui aveva bisogno di un governo solido che desse una svolta forte, il paese si è ritrovato senza guida. Una delle questioni più impellenti rimaste in sospeso è quella ambientale ed energetica che in Italia sta scivolando sempre più in secondo piano tanto che il nostro paese ha subito la reprimenda dell'OCSE. Bersani nel tentativo di compiacere il movimento 5 stelle ha messo nei suoi otto punti di programma lo sviluppo sostenibile e l'economia verde. Intento nobile ma di impossibile attuazione viste le premesse. Intanto il governo Monti ha firmato il decreto interministeriale che chiude la procedura sulla Strategia energetica nazionale scatenando le proteste degli ambientalisti che chiedevano prima un passaggio in parlamento. Il ministro dell'ambiente Clini ha affermato che in futuro il parlamento potrà modificarlo. Probabilmente l'unica modifica che vorrebbero apportare a questo decreto gli ecologisti sta nella forma: da foglio A4 a pallina di carta da cestinare.
La bici sempre più protagonista in Europa: In questi tempi di crisi, con il prezzo dei carburanti alle stelle, l'aumento dell'uso della bici era già stato ampiamente notato ma i segnali continuano ad arrivare. Il sindaco di Londra, Boris Johnson, ha annunciato un piano da 1 miliardo di sterline per realizzare una corsia ciclabile di 25 Km che attraversi tutta la città più una serie di piste riservate alla bici. Il progetto è ambizioso e di difficile realizzazione ma il suo significato è profondo: sfidare la supremazia dell'automobile. Intanto anche da Roma arrivano conferme del rilancio della bici. Mentre il cardinale francese Philippe Barbarin continua a raggiungere il Vaticano usando solo la sua mountain bike, l’Agenzia per i servizi alla mobilità del Campidoglio ha affermato che la percentuale di romani che usa la bici è passata dallo 0,4% del 2011 al 4% del 2012, con un incremento in termini assoluti di circa 160 mila persone.
Il fotovoltaico non frenerà la sua espansione a causa della crisi: Sebbene gli investimenti nel fotovoltaico abbiano subito un rallentamento nel 2012 a causa della crisi, la sua corsa non solo non si fermerà ma verrà rilanciata, sopratutto grazie ai paesi emergenti. Ad affermarlo è il report della società di consulenza britannica GlobalData che stima che nei prossimi 8 anni la potenza fotovoltaica installata nel mondo triplicherà, crescendo in media del 16,5% l'anno, arrivando a quasi 330 GW nel 2020. In Europa il fotovoltaico continuerà in ogni caso ad aumentare: Uno studio della Ubs afferma che rifornirsi dai propri pannelli fotovoltaici abbinati ad una batteria, anche senza incentivi, sarà a breve più conveniente che prendere l'elettricità dalla rete. Già adesso gli effetti si sentono in Germania dove la spesa elettrica nel 2012 è stata di 6,145 miliardi di euro inferiore rispetto al 2008, prima dell'esplosione del solare tedesco.
I dati del GSE del 2012 danno le rinnovabili oltre il 27% dei consumi elettrici: L'ultimo report di Terna di febbraio 2013 conferma il trend negativo della produzione da centrali termoelettriche che crolla del 24% rispetto a febbraio 2012 mentre crescono le rinnovabili con l’idroelettrico (+43%), l'eolico (+19,1%) e il fotovoltaico (+11,2%). Intanto il GSE ha pubblicato i dati preliminari del 2012 che mostrano come in un anno le fonti rinnovabili elettriche abbiano prodotto 92.460 GWh su un totale di 336.249 di consumo totale. Questo significa che il loro apporto è stato del 27,5%, oltre un quarto del fabbisogno elettrico italiano.
09/03/13
Cosimo Biliotti
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