Petrolio, ritorno agli anni 60: L'Unione Petrolifera presentando il pre-consuntivo 2012 ha fornito dati molto interessanti sul consumo del petrolio e dei suoi derivati in questo periodo di crisi. Nel 2012 il consumo di petrolio è crollato dell'11,4% a 63 milioni di tonnellate ovvero ai livelli degli anni 60, all'alba del boom economico. In compenso il gettito fiscale sui prodotti petroliferi ha sfiorato i 42 miliardi, 3,8 miliardi in più del 2011, pari a un +10%, un aumento mai registrato prima. In particolare la benzina è scesa sotto i 9 milioni di tonnellate, la metà del 2000. Questi dati vanno incrociati con quelli sulle immatricolazioni delle nuove auto, in picchiata, e con una notizia ancora più significativa: la diminuzione del 19% dei nuovi patentati nel 2011 rispetto all'anno precedente.
In Spagna ancora grandi prestazioni per le rinnovabili: Il gestore della rete spagnola ha comunicato che il 14 dicembre l'eolico, spagnolo ha prodotto 330 GWh, soddisfacendo il 40,2% della domanda elettrica del Paese, portando le rinnovabili al 50,6% del mix elettrico spagnolo. In questo giorno, evidentemente molto ventoso, il prezzo dell'energia è crollato a 38,62 euro/MWh contro i 67,51 euro/MWh del 12 dicembre dove le rinnovabili erano “solo” al 20%.
In arrivo la prima Ferrari ibrida: le auto di lusso di Maranello non sono certo degli sponsor della sostenibilità, del risparmio energetico e dell'etica solidale però pare ci sia da registrare un piccolo mutamento anche in questo mondo dorato e distante dalla realtà. Dalle prime indiscrezioni sulla nuova supercar della Ferrari che farà da erede alla mitica Enzo, sembra che al nuovo motore V12 siano affiancate due unità elettriche, delle quali una contenuta all'interno del cambio a doppia frizione da Formula 1. Questa tecnologia, grazie al recupero di energia in fase di frenata con sistema KERS, consente di abbattere le emissioni e i consumi del 40% rispetto a un propulsore tradizionale.
Ancora mega parchi eolici offshore nel Regno Unito: il mare di fronte alle coste inglesi, già ricco di centrali eoliche, dovrà prepararsi ad accogliere un novo parco offshore. Due aziende leader nelle settore delle rinnovabili, la Vattenfall e la ScottishPower, hanno infatti presentato un progetto per costruire 325 turbine, capaci di alimentare 770mila abitazioni. Il nuovo parco eolico, che risulterebbe essere il più grande del mondo, potrebbe essere già operativo nel 2018 dopo aver dato lavoro a 2.700 persone durante la sua realizzazione.
21/12/12
Cosimo Biliotti
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