È stata firmata questa mattina al salone Morelli di Amalfi la Dichiarazione d´intenti per sostenere la candidatura della costiera amalfitana al prossimo “Mab Coordinating Council" come 'Riserva Mondiale della Biosfera Mab Unesco', qualifica internazionale assegnata dall'UNESCO per la conservazione e la protezione dell'ambiente all'interno del programma sull'Uomo e la biosfera MAB (Man and Biosphere).
Le riserve riconosciute dall’Unesco sono aree marine e/o terrestri che gli Stati membri s’impegnano a gestire nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, nel pieno coinvolgimento delle comunità locali. Scopo della proclamazione delle Riserve è promuovere e dimostrare una relazione equilibrata fra la comunità umana e gli ecosistemi, creare siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l'educazione ambientale.
In tutto il mondo vi sono attualmente 553 Riserve, di cui 8 in Italia e più precisamente due in Campania (Cilento e Vallo di Diano e Somma-Vesuvio e Miglio d'Oro), due in Toscana (Selva Pisana e Arcipelago Toscano), una nel Lazio (Circeo), una nel Molise (Collemelucci-Montedimezzo), una in Lombardia (Valle del Ticino) ed infine una nel Friuli (Miramare).
La candidatura della costiera amalfitana a Riserva Mab è stata voluta e promossa da Acarbio - Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera - costituitasi espressamente alla scopo nel 2009. Il progetto, avviato con il contributo della Provincia di Salerno, al momento vede l'adesione del Parco regionale dei Monti Lattari, della Regione Campania, dei Comuni di Maiori, Ravello, Scala, Vietri sul Mare, dell'Università Parthenope di Napoli, dell'Area Marina Protetta di Punta Campanella, del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, e dell'associazione Italia Nostra.
E’ iniziata lunedì 4 giugno 2012 la visita ufficiale in Costiera amalfitana del delegato del Mab Unesco, Miguel Cluesener-Godt. Il dirigente della “Division of Ecological and Earth Sciences” è stato ad Amalfi, Ravello, Positano, Tramonti e Scala per verificare i requisiti necessari alla candidatura dell'area in vista del riconoscimento. Tre giorni di sopralluoghi, voli in elicottero, e infine una rassegna delle eccellenze enogastronomiche locali, per illustrare le peculiarità del territorio non solo costiero ma anche interno, hanno contrassegnato il programma ufficiale di visita. “E’ un posto che già a primo impatto trasmette forti emozioni – dichiara Cluesener Godt – perché qui le tradizioni si sono abbinate molto bene al turismo e c’è molta vitalità rispetto ad altre zone caratterizzate da territori museo”.
Con la firma della Dichiarazione di intenti dunque è entrato nella fase conclusiva l'iter per diventare il nono sito italiano che possa fregiarsi del riconoscimento dell'Organizzazione mondiale. Un titolo che si andrebbe ad aggiungere a quello conferito alla costiera amalfitana nel 1997 come Patrimonio Mondiale dell'Umanità: titolo conferito ad un territorio unico nel suo genere non solo per tradizioni storiche, giacimenti culturali e risorse paesaggistiche, ma anche per le ricchezze del suo ambiente naturale in larga parte ancora incontaminato. Il presidente di Acarbio, Vincenzo Sannino, dice che il delegato Unesco “è parso molto interessato e ha capito che la Costiera Amalfitana ha le carte in regola per essere la nona riserva Mab d’Italia”.
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