Nuovo impianto fotovoltaico al PalaCoverciano
110.000 kWh prodotti ogni anno, una mancata emissione nell’atmosfera di 60.5 tonnellate di anidride carbonica, 154 kg di anidride solforica, 209 kg di ossidi di azoto e un risparmio di 20.57 tonnellate di petrolio. Questi sono i numeri del nuovo impianto fotovoltaico inaugurato oggi a Coverciano sul tetto del palazzetto del basket.
“Nel primo anno consentirà di risparmiare oltre venti tonnellate di petrolio” ha detto il sindaco Matteo Renzi, partecipando all’inaugurazione insieme ai presidenti della Pino Dragons e della Nuova Pallacanestro Firenze, Berta Pellas e Luca Borsetti. “Oltre che alimentare tutte le necessità energetiche del palazzetto, l’impianto utilizzerà l’energia eccedente per illuminare via De Robertis. Tutto ciò rientra in un disegno complessivo di una città dove abbiamo approvato un Piano strutturale a volumi zero, dove costruiremo case in classe A e vogliamo recuperare energia idroelettrica dall’Arno. È importante che da un luogo educativo dove si viene a giocare a basket, a pallavolo e a praticare altri sport, parta un messaggio anche verso un diverso modo di concepire l’utilizzo dell’ambiente, dove si può inquinare meno e produrre energia pulita”.
La società Pino Dragons, concessionaria dell’impianto sportivo, ha realizzato a proprie cura e spese il progetto volto all’introduzione di fonti di energia rinnovabili, mentre l’amministrazione comunale ha rilasciato garanzia fidejussoria a favore della società sportiva per l’intero importo dei lavori.
Nello specifico l’intervento ha previsto l’installazione di un impianto fotovoltaico, con una vita utile stimata in circa 30 anni, di potenza pari a 97,75KWp con un sistema totalmente integrato nella copertura del palazzetto. L’impianto è formato da 425 moduli fotovoltaici da 230Wp ciascuno, per una dimensione totale di 44 m di lunghezza x 17.8 m di larghezza, posizionato sulla metà della copertura con orientamento a Sud. L’energia prodotta servirà alle esigenze energetiche del palazzetto come il condizionamento, l'acqua calda e illuminazione. Quella non consumata verrà rivenduta all’Enel.
15/09/11
Cosimo Biliotti
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