Il quotidiano "Corriere del Mezzogiorno" ( http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/20-luglio-2011/porto-empedocle-rigassificatore-si-fara-1901131482679.shtml ) riporta oggi la notizia secondo cui il Consiglio di Stato avrebbe accolto il ricorso presentato dall'Enel contro la decisione del Tar del Lazio che impediva la realizzazione dell'ennesima atrocità: il famigerato progetto del rigassificatore di Porto Empedocle. Ancora sembra non siano note le motivazioni di così assurda sentenza che dà luce verde ad un progetto che, oltre a suscitare le motivate paure dei cittadini per la pericolosità, in caso di incidenti o attentati, di siffatta opera, inciderà negativamente sul precarissimo paesaggio di una delle zone più belle della Sicilia. Permane anche il dubbio che i lavori per realizzare una mostruosità simile, si presteranno ad essere utilizzate per i propri affari da mafie et similia. Del resto il guadagno che imprenditori e pescicani locali e nazionali trarranno dall'opera è di per se ragione necessaria e sufficiente perchè ogni cittadino dotato di coscienza morale e civile, si opponga ad una barbarie del genere. Gli abitanti della zona, dimostrando notevole senso civico, si erano già in passato opposti al progetto. Incomprensibile è però il plauso con cui esponenti della Cgil ( Fabrizio Solari, e Antonio Filippi) hanno, secondo la suddetta fonte, accolto questa sentenza.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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