GREEN LIFE: LA VITA NELLE CITTÀ DI DOMANI
AREE METROPOLITANE, RETI ECOLOGICHE.
E CON LA TOSCANA COME LA METTIAMO?
L' AREA METROPOLITANA FI - PO- PT: OCCASIONE DEL PARCO DELLA PIANA?
AREE METROPOLITANE, RETI ECOLOGICHE.
E CON LA TOSCANA COME LA METTIAMO?
L' AREA METROPOLITANA FI - PO- PT: OCCASIONE DEL PARCO DELLA PIANA?
“La partita della sostenibilità ambientale può essere vinta solo partendo dai contesti urbani, da sempre luoghi dell'innovazione e della creatività, ma oggi anche giganteschi consumatori di energia e produttori di rifiuti e inquinanti. Oggi le alternative ci sono. Abitazioni che producono più energia di quanta ne consumano, facendo risparmiare un sacco di soldi ai proprietari; sistemi di trasporto integrati con cui evadere dalle prigioni a quattro ruote che guidiamo tutti i giorni. Molte città in Europa e nel resto del mondo lo hanno già fatto, e chi le abita è più felice e meno spaventato dal futuro. E noi, che cosa stiamo aspettando?” - E' questa la domanda che pone il Presidente Nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza.
Ed è con questo interrogativo che si è aperto stamane il seminario promosso da Legambiente“Green Life – Aree metropolitane, reti ecologiche” coordinato da Fausto Ferruzza, Direttore Legambiente Toscana, con l'intervento di Edoardo Zanchini, Responsabile Politiche Territoriali Legambiente, Richard Plunz della Columbia University, Maria Berrini, Presidente Ambiente Italia, Aldo Colonetti, Direttore Scientifico Istituto Europeo Design, Manlio Marchetta, dell’Università degli studi di Firenze, Carlo Lancia, Direttore ANCE Toscana, Anna Marson, Assessore alla Pianificazione del Territorio Regione Toscana.
“Comunità sostenibili e responsabili”, dunque, è da qui che può nascere un progetto di società differente, capace di farci uscire dalla crisi economica in atto. E' questo il filo conduttore dei tre giorni di Terra Futura. Comunità responsabili anche nell'ottica dell' architettura e dell’ecodesign, nell’ambito della progettazione architettonica per creare eco-sistemi urbani sostenibili per il pianeta, sarà sempre più influenzata dalla necessità di una gestione integrata dei fabbisogni/risparmi di energia, acqua, rifiuti, trasporti e logistica fin dalle prime fasi di (ri)pianificazione delle aree urbane.
“Solo le città sostenibili del prossimo futuro potranno dare speranza a quella metà della popolazione mondiale che è diventata urbana, talvolta cingendo d’assedio i nuclei storici con nuovi agglomerati di fango e lamiera. E’ necessario passare dall’utopia alla realizzazione, per dimostrare che è possibile vivere diversamente negli spazi urbani; bisogna interpellare i saperi, della scienza e della cultura, perché nessuno è autosufficiente - afferma Fausto Ferruzza, Direttore di Legambiente Toscana - Città simbolo della protezione del clima, Copenhagen è proposta con il suo progetto di quartiere carbon neutral e libero dalle auto (Nordhavn) e con i suoi spazi pubblici: dal recupero dell’area del porto ai piccoli giardini verticali. Per Friburgo, città verde e solare per eccellenza, parlano gli eco–quartieri di Vauban, Rieselfeld e Sonnenschiff e la simbolica Solar Fabrik. Esempi di eccellenza europea. Ma in Toscana il Parco della Piana rappresenta un' occasione o una provocazione?”
“La risposta arriva da Manlio Marchetta, Docente di Urbanistica dell'Università degli studi di Firenze. "Provocazione da accogliere come sfida culturale. Un parco è composto da porzioni non sempre connesse fra loro, la questione decisiva sarebbe quella della creazione di nuove connessioni e nuovi collegamenti sia pedonali, ciclabili e meccanizzati. Cosa deve contenere questo parco? Non soltanto componenti naturali, sostanziali o formali del paesaggio agrario, ma anche servizi per la città, perchè il Parco deve rappresentare l'anima centrale della Piana”.
Green Life, qualità urbana e qualità architettonica, fare città in termini di sostenibilità, l'occasione del Parco in Toscana, è questo il futuro di domani?
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