presentano
In un modello politico-economico basato sul profitto e sulla crescita all'infinito dei suoi parametri economici, non c'è da stupirsi che i progetti di cooperazione allo sviluppo possano portare con sé dei paradigmi e dei saperi che sono etnocentrici.
Questi talvolta si trovano fortemente in contrasto con la cultura e il modo di vivere-pensare dei paesi in cui operano.
E' possibile allora una cooperazione fra Nord e Sud del Mondo che rispetti e sviluppi i paradigmi culturali delle popolazioni locali? Ci sono punti di incontro per evitare forme di assistenzialismo e favorire invece lo scambio dei saperi?
Ne parliamo col prof. Renato Libanora, docente di antropologia dello sviluppo presso l'Università di Firenze.
Giovedì 18 Febbraio ore 14:30 presso la Facoltà di Ingegneria di via S. Marta 3, aula 1.
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