ISF informa- giornalisti uccisi

Martedì 07 Luglio 2009 22:08 Stefano Neri
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*Information Safety and Freedom* newsletter n. 321, anno 3°, luglio 2009

 *Somalia: giornalista assassinato, il sesto nel Paese dall'inizio dell'anno*

 07.07.09 - Mohamud Mohamed Yusuf, 22 anni, presentatore per la stazione privata d’informazione Radio Holy Quran, che trasmette nella capitale Mogadiscio, è stato ucciso da uomini armati che gli hanno sparato mentre il giornalista stava recandosi nel quartiere nord della città per raccogliere informazioni su combattimenti in corso. Ferito allo stomaco il giornalista ha agonizzato per tre ore sulla strada. Chi gli aveva sparato infatti non permetteva a nessuno di avvicinare il ferito. Mohamud Mohamed Yusuf è il secondo giornalista di Radio Holy Quran a essere ucciso nel 2009. Un suo collega, Nur Muse Hussein, era stato ucciso nel maggio scorso. (fonte: RSF)

*Honduras: assassinato corrispondente di Radio America*

07.07.09 - Gabriel Fino Noriega, 42 anni, corrispondente della stazione nazionale Radio America, nella città di San Juan Pueblo (costa caraibica del Paese) è stato ucciso da sconosciuti che lo hanno assalito mentre il giornalista stava uscendo dai locali della stazione locale Radio Estelar, dove quotidianamente presentava un bollettino di informazioni. Noriega è il terzo giornalista ucciso nel Paese quest'anno. (fonte: RSF)

* * *Brevi dall'Iran*

07.07.09 - a) Arrestato a Teheran, Massoud Bastani, direttore di 'Jomhouriat', il giornale on line vicino al candidato presidenziale Mir Hossein Moussawi. Assieme a Bastani, arrestato a casa sua, anche la moglie incinta Mahasa Amir Abadi. Massoud Bastani è stato trasferito in un luogo sconosciuto, mentre dovrebbe essere imminente il rilascio della moglie. b) Il ministro degli esteri greco Dora Bakoyannis ha espresso "profonda soddisfazione" per la liberazione in Iran del giornalista greco Iasonas Athanasiadis del 'Washington Times'. Il giornalista, la cui liberazione era stata preannunciatadall'ambasciata iraniana ad Atene, ha lasciato Teheran. c) Gli iraniani che contattano le televisioni satellitari che trasmettono da fuori i confini del Paese per fornire notizie sulle proteste nella Repubblica islamica, saranno puniti per legge. L'agenzia Isna riferisce infatti che il capo dell'apparato giudiziario, ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, ha ordinato la costituzione di speciali sezioni presso le Corti di ogni provincia per perseguire i responsabili di queste azioni. Nella sua direttiva Shahrudi ha detto che va "affrontato con severità lo sviluppo delle reti televisive via satellite degli oppositori". Dopo le elezioni contestate del 12 giugno, alcune televisioni satellitari in lingua persiana, come la Voice of America e la Bbc, sono state le principali fonti di notizie sulle proteste in corso in Iran, anche grazie alle telefonate di molte persone che chiamavano dall'interno del Paese. Recentemente la polizia ha ripreso una dura campagna per la rimozione delle antenne satellitari dai tetti e dalle terrazze delle case per impedire la ricezione di questi programmi.* Kosovo: i pionieri della libertà di stampa

* 07.07.09 - Quanto è possibile fare giornalismo d'inchiesta in Kosovo? Con difficoltà qualcuno ci prova. Il caso della trasmissione televisiva “Jeta në Kosovë” e le minacce alla giornalista Jeta Xharra accendono il dibattito all'interno di istituzioni e opinione pubblica...
*>>> leggi tutto l'articolo * *Intercettazioni: Internet dice no al ddl Alfano, i blogger incroceranno le braccia per la prima volta*

07.07.09 - Per la prima volta nella storia, Internet sarà teatro di uno sciopero. I blogger italiani lo hanno proclamato per il 14 luglio e da coloro che hanno deciso di prendere parte all’iniziativa è stato reso noto che quel giorno al posto dei soliti post verranno pubblicati dei banner di protesta contro quello che sembra un tentativo di porre un limite all’uso dei blog e delle piattaforme che permettono di condividere liberamente i contenuti sulla rete. Gli organizzatori dello sciopero hanno fatto sapere che la loro è una lotta che intende tutti coloro che fanno comunicazione, che non vogliono limitare la loro libertà di opinione e di espressione. La lotta insomma si preannuncia molto dura, anche perché, fanno notare i promotori dell’iniziativa, i blogger sono già soggetti a responsabilità penali qualora dovessero incorrere in reati di diffamazione, ingiuria o di eventuali danni nei confronti degli altri. * Information Safety and Freedom * analisi, documenti e notizie sullo stato di salute della libertà di stampa nel mondo * * * sede: piazza D'Azeglio 18 - Firenze * * sito web: http://www.isfreedom.org*

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Luglio 2009 22:15 )