Information Safety and Freedom

Domenica 28 Giugno 2009 21:59 Stefano Neri
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*Information Safety and Freedom*
newsletter n. 317, anno 3°, giugno 2009

*Comunicato stampa di ISF: l'UE sanzioni la Siemens e la Nokia che hanno fornito il sistema di censura al regime di Ahmadinejad *
28.06.09 - “Le aziende europee Siemens e Nokia hanno recentemente confermato di aver progettato il sistema di filtraggio e censura delle comunicazioni fornendolo alle società iraniane ITC e CIC che lo utilizzano per conto del Ministero della Cultura allo scopo di identificare i dissidenti e bloccare siti sgraditi all’interno dell’Iran. Nella vicenda sarebbero coinvolte anche aziende italiane. Visto che le leggi sulla stampa in vigore nella Repubblica
Islamica prevedono anche la pena di morte per reati di opinione e che in più di un processo contro dissidenti le autorità hanno esibito come prove  copie di e-mail private, l’esecutivo di Information Safety and Freedom si rivolge alle autorità e ai parlamentari dell’Unione Europea perché avviino procedure di sanzionamento nei confronti di queste imprese che si sono rese complici della sanguinaria repressione in atto in Iran. Il sistema di controllo
iraniano filtra e controlla e-mail, blog, siti web, ma anche telefonate, sms e trasmissioni via satellite. Sono almeno cinquemila i siti chiusi in questi ultimi mesi, mentre migliaia gli utenti di tecnologie di comunicazione arrestati sulla base dello spionaggio attuato dalla polizia con l’utilizzo delle tecnologie europee. E’ come se Siemens  e  Nokia avessero dotato il governo iraniano di un’arma che ogni giorno produce arresti, torture e anche
esecuzioni capitali, oltre ai reati di violazione della privacy e della libertà di espressione. Il 6 novembre del 2007 la Commissione Affari Esteri della Camera degli Stati Uniti aprì un’inchiesta nei confronti della società Yahoo! che aveva collaborato con le autorità della Repubblica Popolare Cinese nell’identificazione di un’utente web, il giornalista Shi Tao, che aveva inviato all’estero notizie considerate riservate e che per questo fu fondannato a dieci anni di carcere. La Yahoo! fu pesantemente sanzionata e il presidente della Commissione Tom Lanos si rivolse agli imprenditori così:
'sarete anche dei giganti finanziari, ma non valete niente sul piano etico',accusandoli di complicità nella violazione dei diritti umani. Ci chiediamo se l’Unione Europea consideri questi valori prioritari anche nelle attività commerciali riguardanti un Paese sottoposto a sanzioni".

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200906articoli/44934girata.asp
**IRAN: il black out delle notizie, viaggio impossibile verso le prime pagine
*CINA: le autorità con fermano solo dopo oltre sei mesi l'arresto del
dissidente democratico e scrittore Liu Xiaobo*
26.06.09 - I firmatari del documento Carta 08 hanno manifestato ieri
solidarietà con il dissidente democratico Liu Xiaobo, dopo che è stato reso ufficiale il suo arresto, e hanno annunciate che non smetteranno di lottare per la libertà e la democrazia del Paese. Intanto gli Stati Uniti condannano l’arresto di Liu e ne chiedono l’immediato rilascio. Liu, acceso sostenitore delle riforme democratiche sin dalle proteste del 1989 a piazza Tiananmen, è
uno dei firmatari e forse l’estensore di Carta 08, lettera aperta inviata a Pechino lo scorso dicembre per chiedere maggiore libertà e democrazia e l’indipendenza del sistema giudiziario. L’8 dicembre scorso la polizia ha portato via il dissidente per detenerlo in luogo segreto, ma c’era la speranza che fosse presto liberato. Numerosi altri firmatari sono stati interrogati e arrestati in questi mesi, ma senza ricevere accuse specifiche.
Invece ieri egli è stato accusato di “istigazione alla sovversione contro i poteri dello Stato”, formula in cui può farsi rientrare qualsiasi opposizione e critica alla politica del governo. Liu rischia la condanna a una pena minima di 15 anni di prigione. Alcuni sottoscrittori del documento (che ha raggiunto circa 10mila adesioni nonostante la censura e la persecuzione) appresa la notizia hanno mostrato una grande delusione verso la potente Pechino. Xu Youyu, professore in pensione di Filosofia, dice che speravo che la mia madrepatria fosse un Paese civile, ma non lo è. Sento vergogna a vivere in un Paese che priva in modo arbitrario una persona dei
suoi diritti”. Il professore di Diritto He Weifang commenta al quotidiano 'Nouth China Morning Post' che Liu ha cercato di promuovere riforme democratiche usando solo la sua penna, cosa che in uno Stato di diritto non può essere considerata sovversione. E’ pure amareggiata e delusa la scrittrice Dai Qing, arrestat nel 1989 per avere sostenuto il movimento democratico degli studenti. Essa nota l’incapacità di Pechino di affrontare la sempre maggiore insoddisfazione popolare per il mancato rispetto dei
diritti della persona, umani ed economici. Ricorda come per simili gravi accuse ci siano stati processi sommari con restrizione dei diritti di difesa, come la condanna di Hu Jia a 3 anni e mezzo di carcere per aver pubblicato sul web alcuni articoli sulla necessità della democrazia in Cina.
*(fonte: AsiaNews)

*GAMBIA: la libertà di stampa resta vigilata tra arresti e rilasci dei giornalisti*
26.06.09 - Sono stati rilasciati dopo il pagamento di una cauzione due giornalisti, uno dei quali è anche alto esponente dell’opposizione. Lo riferiscono i media locali facendo il punto su una serie di arresti che da alcune settimane stanno interessando diversi organi di informazione, in particolare i quotidiani ‘Foroya’ e ‘The Point’. Per ‘Foroya’ lavora Halifa Sallah che affianca al suo impegno nell’informazione l’attività politica nell’Alleanza nazionale per la democrazia e lo sviluppo, uno dei partiti di opposizione. Con il suo arresto e quello di Abba Gibba, giornalista del ‘The
Point’, era salito a dieci la scorsa settimana il numero dei cronisti tratti in arresto. Poco chiari i motivi della loro detenzione dovuti, sostengono le autorità, alla pubblicazione di notizie false. Il rilascio su cauzione di Sallah e Gibba è stato preceduto però dall’arresto di un altro giornalista del ‘The Point’, Augustine Kanija, mentre restano tuttora in carcere i direttori di questo quotidiano, del ‘Foroya’ e diversi altri giornalisti.
Due settimane fa, sulla libertà di stampa in Gambia si era espresso il sindacato dei giornalisti con una nota nella quale accusava il presidente Sahya Jammeh di avere emanato una serie di norme “che rendono praticamente impossibile svolgere in maniera appropriata il lavoro giornalistico rimanendo all’interno degli ambiti considerati legali… chiediamo dunque al governo di rispettare, promuovere e difendere i diritti dei giornalisti mettendo fine a un clima di continue minacce e aggressioni”. (fonte: Misna)

*TIBET-CINA: condannato a tre anni di prigione per avere inviato SMS ed e-mail*
Gonpo Tserang, 33 anni, una guida di montagna è stato condannato a tre anni i carcere per aver inviato all’estero degli SMS e delle e-mail che trattavano delle manifestazioni avvenute nel marzo dello scorso anno contro il potere cinese. Le autorità della Prefettura autonoma tibetana di Dêqên (Yunnan, sud della Cina) lo ha riconosciuto colpevole di “incitazione al separatismo”. Tserang, arrestato il 23 marzo 2008, è stato condannato ai sensi dell’articolo 103 del codice penale cinese che prevede anche la pena di morte “se un crimine contro rivoluzionario è all’origine di una critica feroce verso lo Stato“. Dai moti del marzo 2008 ai giornalisti stranieri è stato sempre regolarmente impedito di seguire i fatti mentre i media
ufficiali cinesi hanno completamente ignorato gli avvenimenti. (fonte: RSF)

*RUSSIA: il processo per l’omicidio della giornalista Politkovskaia è da rifare*
La Corte Suprema russa ha annullato la sentenza di assoluzione per i tre imputati accusati dell'omicidio della giornalista Anna Politkovskaia. E ha ordinato la riapertura del processo. La Corte ha così accolto il ricorso della procura, presentato dopo che a febbraio una Corte militare integrata da giudici popolari aveva assolto all'unanimità i tre imputati dell'omicidio - tutti ceceni - della giornalista, uccisa nell'ascensore della sua abitazione a Mosca il 7 ottobre 2006. (fonte: Ansa)

*Information Safety and Freedom
*analisi, documenti e notizie sullo stato di salute della libertà di stampa nel mondo *
sede: piazza D'Azeglio 18 - Firenze
**sito web: http://www.isfreedom.org

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