Insetti,
ragni, anfibi e rettili: a loro è dedicata la mostra “Predatori del
Microcosmo”, in programma dal 28 marzo al 31 maggio al Museo delle Culture del
Mondo di Castello D’Albertis, a Genova.
I
“Predatori del Microcosmo” sono quei piccoli predatori che, avendo sviluppato
tecniche di caccia e sopravvivenza uniche al mondo, svolgono ogni giorno un
ruolo fondamentale in tutti gli ecosistemi della terra, come ad esempio
l’impollinazione delle colture da parte delle api o il controllo di invertebrati nocivi, come zanzare
e parassiti dei raccolti, svolto dai ragni, dalle rane e dalle mantidi
religiose.
Il punto
di forza della mostra, alla sua prima edizione al Museo delle Culture del Mondo, è
l’esposizione di animali vivi molto speciali, raramente presentati al grande
pubblico. Si potranno vedere, tra gli altri, le mantidi orchidea, insetti
predatori malesi in grado di imitare perfettamente le forme di un fiore,
raganelle a forma di foglia e grandi centopiedi tropicali, capaci di catturare
anche piccoli vertebrati, e ancora granchi terrestri, pesci che si arrampicano
sugli alberi e ragni in grado di tuffarsi sott’acqua. Tutti i piccoli animali
sono presentati all’interno di teche che riproducono il loro ambiente naturale.
La sezione degli animali vivi è inoltre corredata dalla
mostra fotografica di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli, curatori
dell’evento oltre che biologi e fotografi specializzati nei gruppi animali più
trascurati. La mostra fotografica è un insieme di racconti fotografici, che
svelano gli aspetti più curiosi della biologia dei protagonisti
dell’esposizione. All’interno della mostra, sono previsti inoltre un percorso a
misura di bambino, a cura dei Servizi Educativi e Didattici del Settore Musei,
e, ogni martedì pomeriggio, la presenza del disegnatore naturalistico Marco
Boetti, che si renderà disponibile a proporre attività di laboratorio
grafico-pittorico per il pubblico adulto e per i bambini. Sarà anche
possibile incontrare i curatori della mostra che si occupano di accudire gli
animali.
Biggi e Tomasinelli sono stati già curatori della precedente
mostra “Arachnida, il fascino segreto di ragni e scorpioni”, ideata
dall'Associazione Aracnofilia e tenutasi nel 2007 nella stessa sede a Genova.
In quella occasione la mostra totalizzò oltre 11mila visitatori in soli due
mesi.
Valentina Casini - DEApress
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