In occasione del ventennale, Telefono Rosa ha diffuso oggi i
dati sulla violenza sulle donne. Il primo aspetto che emerge dalle richieste di
aiuto raccolte dalle volontarie dell’associazione è che la violenza sulle donne,
sia fisica che psicologica, è in aumento e si consuma soprattutto fra le mura
domestiche. Nel 53% dei casi, infatti, è il marito o il partner l’autore delle
violenze. Inoltre, l’83% delle donne subisce quotidianamente maltrattamenti.
E’ proprio la casa il luogo meno sicuro per le donne che
subiscono violenze. Per questo motivo il rischio principale è che il fenomeno resti
sommerso, poiché le vittime vivono a stretto contatto con il violento e si
trovano nell’impossibilità di adottare soluzioni valide e in uno stato
psicologico che non consente loro di reagire. Nel 2008 sono state 1430 le donne
che hanno subito, o continuano a subire, violenza all’interno di una relazione
affettiva, fra le mura domestiche. E’ cresciuto il numero delle richieste di
aiuto: le testimonianze di violenza sono passate da 1492 del
Inoltre, Telefono Rosa ha sfatato il luogo comune secondo il
quale un elevato livello di scolarizzazione esenta i soggetti da commettere
atti violenti. I dati sulla condizione professionale degli autori delle
violenze rivelano che la maggior parte dei soggetti sono impiegati e operai, ma
si riscontrano significative percentuali anche fra liberi professionisti, imprenditori,
commercianti e alti funzionari.
Valentina Casini - DEApress
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