Sono usciti da alcuni giorni i risultati delle indagini ambientali commissionate dalla Provincia di Pistoia sull’incidente dell’inceneritore di Montale che nel 2007 provocò un considerevole sforamento dei limiti di emissione di Diossina.
I risultati sono disponibili
e il presidente provinciale Romiti parla di risultati tranquillizzanti. Tutto
questo però senza ancora aver convocato il tavolo dei tecnici per esaminare i
risultati. Su ciò il comitato contro l’inceneritore accusa l’amministrazione
provinciale di fare dichiarazioni spot e di non aver mantenuto la maggioranza delle
promesse fatte all’indomani dell’incidente di Montale.
Lo stesso comportamento – dichiara il Comitato contro gli inceneritori della Pina in un comunicato stampa – è stato tenuto per la presentazione dei dati sulle indagini epidemiologiche e biologiche che già dal Luglio scorso dovevano essere disponibili e studiati nello stesso tavolo tecnico provinciale. Un tavolo di professionisti concordato con i comitati dei cittadini che non ha svolto – conclude il comitato no inceneritori nella nota – la sua funzione e che è stato sostituito in tutto dall’ARPAT.
In conclusione il comitato
chiede che si convochi al più presto un tavolo istituzionale con tutte le parti
interessate congiuntamente al tavolo tecnico per un ampio studio e divulgazione
dei risultati delle indagini che già stanno creando ansie e preoccupazione
nella cittadinanza.
Riccardo Marconi - DEApress
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