Information Safety and Freedom*
newsletter n. 263, anno 3°, gennaio 2009
Israele spara sui giornalisti, non vuole testimoni
15.01.09 - "Ormai è chiaro: Piombo Fuso non è un'operazione militare
finalizzata all'annientamento del potenziale offensivo di Hamas, ma una
semplice carneficina che colpisce civili indifesi, rappresentanti di ong,
medici e giornalisti, al di fuori di qualunque regola dettata dalle
convenzioni internazionali. E' dunque illegale e si configura come una
catena di crimini di guerra. Il bombardamento dell'Unrwa, l'Agenzia Onu per
l'assistenza dei rifugiati palestinesi, per il quale (secondo il portavoce
Chris Gunness) sono stati utilizzati proiettili al fosforo, quello
dell'Ospedale della Mezzaluna Rossa nella zona di Tel Hawa dove erano
presenti 500 persone, e quello del grattacielo di Al-Shuruq nel quartiere di
Rimal, nel centro di Gaza City, che ospita l'agenzia Reuters e le emittenti
Fox, Sky, Al Arabi e la Tv di Abu Dhabi (della quale sono rimasti feriti due
cameramen), avvenuti oggi dimostrano che siamo di fronte a una precisa
volontà di eliminare i testimoni dalla scena. Di fronte a questa situazione
di clamorosa illegalità, che si unisce a una inedita censura militare
applicata dalle autorità israeliane non è più rinviabile un intervento
internazionale a tutela dei civili e dei giornalisti, promosso in primo
luogo dalle associazioni di categoria dei media".
*Gaza: attaccato il palazzo delle comunicazioni, feriti due cameramen*
15.01.09 - Particolarmente toccante la cronaca ripresa in diretta dalla tv
panaraba satellitare Al Arabiya, dei razzi che hanno colpito attorno a
mezzogiorno di oggi il palazzo sormontato da antenne chiamato Torre di
al-Shuruq da dove trasmette anche la tv legata ad Hamas "Ramattan".
Sulla tv satellitare Al Arabiya si sentiva la voce concitata e le lacrime della
telecronista palestinese che ha continuato per oltre un'ora la diretta
mentre si vedeva il fumo che usciva dall'edificio e si sentivano intensi
rumori di fondo. Da quel palazzo trasmettevano anche numerosi giornalisti di
testate arabe e internazionali. Due giornalisti di Abu Dhabi Tv sono rimasti
feriti e il palazzo alla fine è stato evacuato.
*Iran: per il ministero delle comunicazioni, il servizio in persiano della
BBC è "una minaccia alla sicurezza del Paese" *
15.01.09 - Ieri, la BBC ha lanciato da Londra BBC Persian TV, la sua
televisione in lingua persiana. Lo stesso giorno, Gholam Hossein Mohseini
Ejehi, il capo dell'ufficio delle comunicazioni iraniane, ha dichiarato che
tale televisione rappresenta una minaccia per il Paese. Aggiungendo:
"prenderemo le necessarie misure per impedire che gli iraniani la guardino".
Nelle settimane precedenti alcuni ufficiali avevano dichiarato che la BBC
stava cercando di reclutare, attraverso l'intermediazione della'ambasciata
britannica a Teheran, degli "spioni" mentre le autorità si erano rifiutate
di accreditare i corrispondenti di BBC Persian TV. (Fonte: RSF)
*Sito Usa incita a uccidere pacifista italiano a Gaza*
15.01.09 - Un sito Usa di estrema destra incita a uccidere Vittorio
Arrigoni, pacifista italiano di International Solidarity Movement che è a
Gaza. Lo rende noto lo stesso attivista nel suo ultimo 'post' da Gaza,
uscito ieri sul suo blog, con il titolo 'Avvoltoi e cacciatori di taglie'.
Sul sito stoptheism.com, nato proprio per combattere l'International
Solidarity Movement, Arrigoni è indicato bersaglio numero uno per le forze
israeliane, con foto e dettagli per identificarlo.
*Afghanistan: giornalista arrestato per aver scritto un articolo considerato
blasfemo *
15.01.09 - Un giornalista afgano è stato arrestato per aver pubblicato un
articolo in cui ha criticato le religioni che, compreso l'Islam, si fondano
su rivelazioni divine concesse agli uomini. A diffondere la notizia è stato
il procuratore generale Fazel Ahmad Faqiryar. Il giornalista scriveva per un
piccolo giornale di Kabul, il 'Payman Daily', ed è stato arrestato alcuni
giorni dopo l'uscita dell'articolo. ''E'stato arrestato per la pubblicazione
di un articolo in cui ha rifiutato la rivelazione. Questo è un insulto
all'Islam e alle altre religioni'', ha affermato Faqiryar. Secondo quanto
stabilito dalla legge islamica della Sharia su cui si basa il diritto
afgano, il giornalista potrebbe incorrere in una sentenza che spazia dal
solo richiamo alla pena di morte. Il suo arresto è stato deciso a
conclusione di un consiglio di religiosi islamici e di una commissione
disciplinare dei media che ha giudicato l'articolo ''un insulto all'Islam''.
Il 'Payman Daily' ha presentato le proprie scuse per aver pubblicato
l'articolo. (Fonte: AFP)
*"Coltello, filo spinato, Srebrenica" *
A metà dicembre Facebook ha chiuso il forum "No
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