Difendiamo la 194. Una legge che tutela la libertà e la salute delle donne
Catena umana in difesa della 194 e della laicità Appuntamento sabato 2 febbraio ore 11.00 - Piazza dei Ciompi (loggia del Pesce) – Firenze.
Nel 1978, le donne dissero basta a mammane, prezzemolo, ferri da calza, cucchiai d'oro. Nessuno potrà oggi spostare indietro le lancette della storia, tanto meno il Vaticano, con il suo seguito di personaggi ed esponenti politici che non perdono occasione per limitare la libertà delle donne.
La legge 194 ha prodotto risultati importanti:
• ha ridotto del 60% il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza grazie alla promozione di una sessualità consapevole e responsabile,
• ha azzerato i rischi di mortalità femminile dovuta alla clandestinità della pratica abortiva,
• ha garantito lo stesso trattamento alle donne ricche e povere, assicurando loro piena dignità e sicurezza. La libertà delle donne è misura di libertà e di democrazia per l'intera società. Toccare la 194 significa arretrare sul terreno della laicità ma anche su quello della tutela dei diritti sociali in generale. LA LAICITÀ È UN BENE COMUNE Difendiamo la 194, una legge che tutela la libertà e la salute delle donne
• rilanciando i consultori, istituiti nel 1975 per prevenire l'interruzione di gravidanza tramite la divulgazione delle conoscenze sulle contraccezione,
• promuovendo e diffondendo la contraccezione nelle scuole,
• potenziando la presenza nei consultori delle mediatrici culturali per le donne migranti,
• chiedendo soluzioni per superare le difficoltà create dal personale sanitario obiettore di coscienza,
• affermando la libertà delle donne di scegliere la modalità di interruzione di gravidanza (intervento chirurgico o farmaco Ru486),
• non creando impedimento alcuno all'utilizzo della pillola del giorno dopo.
Chiediamo, infine, ai partiti, ai gruppi parlamentari, alle istituzioni uno scatto di orgoglio laico che ponga fine all'attuale sottomissione ai diktat delle gerarchie ecclesiastiche e del Vaticano.
La legge 194 ha prodotto risultati importanti:
• ha ridotto del 60% il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza grazie alla promozione di una sessualità consapevole e responsabile,
• ha azzerato i rischi di mortalità femminile dovuta alla clandestinità della pratica abortiva,
• ha garantito lo stesso trattamento alle donne ricche e povere, assicurando loro piena dignità e sicurezza. La libertà delle donne è misura di libertà e di democrazia per l'intera società. Toccare la 194 significa arretrare sul terreno della laicità ma anche su quello della tutela dei diritti sociali in generale. LA LAICITÀ È UN BENE COMUNE Difendiamo la 194, una legge che tutela la libertà e la salute delle donne
• rilanciando i consultori, istituiti nel 1975 per prevenire l'interruzione di gravidanza tramite la divulgazione delle conoscenze sulle contraccezione,
• promuovendo e diffondendo la contraccezione nelle scuole,
• potenziando la presenza nei consultori delle mediatrici culturali per le donne migranti,
• chiedendo soluzioni per superare le difficoltà create dal personale sanitario obiettore di coscienza,
• affermando la libertà delle donne di scegliere la modalità di interruzione di gravidanza (intervento chirurgico o farmaco Ru486),
• non creando impedimento alcuno all'utilizzo della pillola del giorno dopo.
Chiediamo, infine, ai partiti, ai gruppi parlamentari, alle istituzioni uno scatto di orgoglio laico che ponga fine all'attuale sottomissione ai diktat delle gerarchie ecclesiastiche e del Vaticano.
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