“Firenze, da sempre ha scelto di essere una città aperta all'accoglienza, questo fa sì che dobbiamo essere una comunità attenta e rispettosa verso tutti, tramite una serie di politiche sociali che tentano di dare continuamente delle risposte” ha dichiarato l'assessore all'accoglienza e integrazione Lucia De Siervo durante la presentazione del rapporto europeo sul razzismo e la xenofobia redatto dal Cospe nel 2006.
Il report sarà tradotto e diffuso tra le associazioni e i cittadini. Dal rapporto emergono alcune indicazioni valide per l'Italia e per molti degli stati Membri: per una politica alternativa di contrasto del razzismo e delle discriminazioni occorre innanzitutto migliorare la conoscenza del fenomeno, con indagini che ne chiariscano le dinamiche nei vari settori della vita pubblica, e integrando i contributi delle associazioni, della ricerca accademica e delle autorità pubbliche.
“Mentre sul fronte delle istituzioni pubbliche - ha aggiunto l’assessore De Siervo - occorre che il principio di parità di trattamento entri a far parte delle politiche a vari livelli. Sul fronte delle associazioni, dei sindacati e dei gruppi religiosi occorre rafforzare le reti informative e di scambio di esperienze sul campo. E oltre a ciò, una sempre più valida formazione dei vari soggetti che hanno responsabilità e interesse sul tema rappresenta un indiscutibile valore aggiunto.”
Il report sarà tradotto e diffuso tra le associazioni e i cittadini. Dal rapporto emergono alcune indicazioni valide per l'Italia e per molti degli stati Membri: per una politica alternativa di contrasto del razzismo e delle discriminazioni occorre innanzitutto migliorare la conoscenza del fenomeno, con indagini che ne chiariscano le dinamiche nei vari settori della vita pubblica, e integrando i contributi delle associazioni, della ricerca accademica e delle autorità pubbliche.
“Mentre sul fronte delle istituzioni pubbliche - ha aggiunto l’assessore De Siervo - occorre che il principio di parità di trattamento entri a far parte delle politiche a vari livelli. Sul fronte delle associazioni, dei sindacati e dei gruppi religiosi occorre rafforzare le reti informative e di scambio di esperienze sul campo. E oltre a ciò, una sempre più valida formazione dei vari soggetti che hanno responsabilità e interesse sul tema rappresenta un indiscutibile valore aggiunto.”
Nicoletta Consumi - DEApress
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