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L’Homme Armé presenta Concerti al Cenacolo 2011

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L’Homme Armé presenta

Concerti al Cenacolo 2011

nel V centenario della nascita di Giorgio Vasari

24 ottobre - 2 novembre 2011

Museo di San Salvi

via di San Salvi 16, Firenze

www.hommearme.it

 

Dopo il successo della rassegna “AntiCONtemporaneo”, tra il 24 ottobre e il 2 novembre “L’Homme Armé” presenta la quindicesima edizione di“CONCERTI AL CENACOLO”, nella suggestiva atmosfera del Cenacolo di Andrea del Sarto al Museo di San Salvi (via di San Salvi 16, Firenze; inizio concerti ore 21.15,  ingresso euro 10, ridotto euro 5; info e prenotazioni:055/695000- homme.arm@gmail.comwww.hommearme.it).

La più ‘antica’ rassegna di musica antica in Toscana quest’anno sarà incentrata su musiche del Quattro-Cinquecento fiorentino, prendendo spunto dal quinto centenario della nascita di Giorgio Vasari. I quattro appuntamenti (24, 29 e 31 ottobre, 2 novembre) affrontano vari aspetti della musica coeva al Vasari e ad alcuni artisti citati nelle sue celeberrime Vite.

 

SABATO 29 OTTOBRE 2011  ore 21,15

 

“Cantar Bastardo”

Di una prassi musicale diffusa al tempo del Vasari

con 

Marco Scavazza: voce

Cristiano Contadin: viola d’arco

 

Il concerto di questa sera è incentrato sul “Cantar bastardo”, una particolare prassi esecutiva in voga durante il Cinquecento che designava il canto vocale accompagnato dalla viola da gamba o, come si diceva all’epoca, “viola d’arco”; una tecnica che richiede un notevole virtuosismo sia per la voce che per la viola. L’aggettivo “bastardo”, riferito alla musica, indicava difatti una voce o uno strumento che potevano passare, senza soluzione di continuità, attraverso i differenti registri vocali di una composizione polifonica, in modo da evidenziarne i punti salienti e abbellirne la melodia. Virtuosi  sono senz’altro gli esecutori di stasera, il baritono MARCO SCAVAZZA accompagnato daCRISTIANO CONTADIN alla viola da gamba, che hanno recentemente pubblicato un disco sul tema.

Il programma alterna brani vocali d’origine popolare del primo Cinquecento ad altri di natura più colta del Cinquecento inoltrato. Oltre a recuperare una prassi dimenticata, si delinea in pochi passaggi anche l’evoluzione stilistica e di gusto avvenuta in Italia nel corso del XVI secolo.

 

S. Ganassi (Venezia 1492 - ?)              Recerchar primo per viola d’archo

C. Festa (1490? – Roma 1545) Io vorei Dio d’amore, madrigale

Anonimo (Sec XVI)              Donne, venète al ballo, frottola

F. Azzaiolo (Bologna 1530 –1569?) Voria che tu cantasse una canzone, villanella

S.  Ganassi Recerchar terzo per viola d’archo

C. Festa/D.Ortiz (? –  prima del 1552 )              La Spagna, contraponto

G.G. Gastoldi (Caravaggio 1555 – Milano 1609)              Il Ballarino, balletto

C. De Rore (Ronse 1516 – Parma 1565)               Anchor che col partire, madrigale

F. da Milano (Monza 1497 – Milano 1543)              Tochata per viola

F. Azzaiolo La prima ora della notte, villotta

F. Corteccia (Firenze 1502 - 1571)               O begli anni de l’oro, madrigale

B. Tromboncino (Verona, 1470 – Venezia 1535) Gli è pur cocente ’ fier desir, frottola

A. Virgiliano Ricercata per Viola bastarda (1590 ca.)

Anonimo (Sec XVI) Un cavalier di Spagna frottola

P. Cesena (Verona, sec XV – XVI ?)                            Non posso abandonarte, frottola

Anonimo fiorentino Trionfo di Bacco, trionfo

F. Azzaiolo E’ me levai d’una bella mattina, villanella

 

MARCO SCAVAZZA si diploma in Corno francese, Canto lirico e “Musica Vocale da camera” al Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo. Ha da subito indirizzato il suo interesse musicale verso lo studio della vocalità e della prassi esecutiva della musica antica; nell’esecuzione del repertorio rinascimentale e barocco ha lavorato con direttori di fama internazionale, tra i quali Jordi Savall, Andrew Laurence-King, Sigiswald e Bartold Kuijken, Rinaldo Alessandrini, Diego Fasolis, Fabio Biondi, e ha partecipato alle produzioni musicali di diversi Enti e Associazioni tra le quali: Coro della Radio Svizzera di Lugano, La Compagnia del Madrigale, Associazione musicale “ Cantar Lontano”, Orchestra I Musicali Affetti di Vicenza, Odhecaton (Diapason d’Or dell’anno nel 2003) e Cantica Sinfonia (Diapason d’Or dell’anno nel 2005 e Diapason d’or Musica Antica 2008), De Labyrintho (Premio Amadeus 2008). Con La Petite Bande diretta dal M° Sigisvald Kuijken nel 2006 ha debuttato nel ruolo di Masetto nel Don Giovanni di Mozart, rappresentato in Francia (festival di Beaune) e in Belgio (festival di Brugge). Nel 2008 ha debuttato, diretto dal M° Fabio Biondi, ne “La Virtù dè Strali d’Amore” di Francesco Cavalli, opera inedita rappresentata al Teatro Malibran di Venezia nella stagione lirica della Fenice (Giove, Evagora e Primo Marinaio). Nell’Agosto 2009 ha debuttato al teatro La Scala di Milano, diretto dal M° Rinaldo Alessandrini, nell’Orfeo di Monteverdi (Pastore,Spirito).

CRISTIANO CONTADIN, diplomato in pianoforte e in viola da gamba, collabora con formazioni italiane e straniere specialiste nella prassi esecutiva antica, tra cui Accademia Bizantina, Ensemble Il Suonar Parlante, I Barocchisti, La Venexiana, Il Giardino Armonico, Ensemble Elyma, l’Arte dell’Arco e, come solista, in orchestre quali la Filarmonica della Scala o l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, suonando in Europa, Giappone, Africa. Da anni si dedica al repertorio per quartetto di viole da gamba, prima con l’Accademia Strumentale Italiana, l’Accademia Dià ∙ Pasón e il Quartetto Italiano di Viole da Gamba, e attualmente con l’Ensemble il Suonar Parlante, con il quale ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali (Diapason d’Or, Goldberg etc.) È docente di viola da gamba al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia e presso l’Academy of Music & Music Communication of Esbjerg (Danimarca). Si dedica alla pubblicazione di opere dedicate alla viola da gamba, coordinando la collana La voce dell’Ambasciatore per la casa editrice MUSEDITA.

Suona una viola da gamba basso veneziana della prima metà del Settecento.

Il terzo concerto, “Vite e voci (lunedì 31 ottobre, ore 21.15), è dedicato all’intreccio tra musica e arte nell’esistenza di alcuni “de’ più eccellenti pittori” di cui ci racconta il Vasari nelle sue Vite. Spesso musicisti, oltre che pittori o scultori o architetti, questi personaggi univano la pratica musicale come diletto e intrattenimento raffinato alla riflessione sulle analogie tra le arti, mettendo ad esempio in relazione la dissonanza musicale e la discordanza dei colori. Nel tentativo di ricostruire un’immaginaria colonna sonora delle Vite de’ più eccellenti pittori, dal Trecento di Landini fino alla ordinata polifonia di Palestrina, passando per le varie ‘sperimentazioni’ di area fiamminga e le ‘contaminazioni’ tra i principali musicisti europei con la cultura italiana, l’esecuzione del programma sarà affidata all’ensemble L’Homme Armé, sotto la guida del suo direttore ospite Andrew Lawrence-King, musicista virtuoso la cui fama ormai si estende sui cinque continenti.

 

Che sí come gli orecchi restano offesi da una musica che fa strepito o dissonanza o durezze, salvo però in certi luoghi et a' tempi […], cosí restano offesi gli occhi da' colori troppo carichi o troppo crudi. Con ciò sia che il troppo acceso offende il disegno, e lo abbacinato, smorto, abbagliato e troppo dolce, pare una cosa spenta, vecchia et affumicata; ma lo unito, che tenga infra lo acceso e lo abbagliato, è perfettissimo e diletta l'occhio parimente che una musica unita et arguta diletta lo orecchio. (Vasari, Introd., cap. xviii) 

 

Andrew Lawrence-King sarà il protagonista assoluto, mercoledì 2 novembre(ore 21.15), anche dell’ultimo appuntamento, Ars Musicae”L’arte del design in musica al tempo del Vasari, un programma da lui concepito per affrontare le relazioni tra ideazione, stile e senso della forma nella musica del Cinquecento, viste all’interno del più ampio contesto della creazione artistica. La serata, in forma di concerto-conferenza, costituirà una vera prelibatezza per il pubblico desideroso di ascoltare musiche strumentali rare nelle esecuzioni superlative di un arpista virtuoso come Lawrence King, ma anche di capire i significati reconditi che quelle musiche celano, grazie alle competenze musicologiche, filosofiche e comunicative dello stesso Lawrence-King.


Concerti al Cenacolo 2011

nel V centenario della nascita di Giorgio Vasari

sabato 29 ottobre

Del cantare alla bastarda

 

Marco Scavazza, baritono

Cristiano Contadin, viola da gamba

 

musiche di Ortiz, Azzaiolo, Rore, Ganassi, Virgiliano, Corteccia e altri

 

lunedì 31 ottobre

Vite e voci

Il Suono dell’Arte “de’ più eccellenti pittori” 

Insieme vocale e strumentale l’Homme Armé

Andrew Lawrence-King, direzione e arpa

musiche di Landini, Orlando di Lasso, Josquin, Verdelot, Palestrina etc.

 

mercoledì 2 novembre

Ars musicae

L’arte del ‘design’ in musica al tempo del Vasari

Andrew Lawrence-King, arpa doppia

musiche di Dalza, Antico, Francesco da Milano, Vincenzo Galilei

 


Arpista di straordinario virtuosismo, l’inglese Andrew Lawrence-King è uno dei principali interpreti mondiali di musica antica. Ha diretto (eseguendo il basso continuo con arpa, organo, clavicembalo o salterio) opere barocche, musica da camera e oratori nei principali teatri del pianeta (La Scala, Sydney Opera House; Casals Hall, Tokyo; Berlin Philharmonie; Vienna Konzerthaus; New York’s Carnegie Hall; Moscow Philharmonie, Mexico City’s Palacio de Bellas Artes). Come arpista solista si è aggiudicato nel 2011 il Grammy for Best Small Ensemble Performance con Dinastia Borgia diretto da Jordi Savall. Ha fatto parte dell’”Hesperion XX” dello stesso Jordi Savall e nel 1994 ha costituito il suo ensemble “The Harp Consort”, messo subito sotto contratto per sette anni dalla nota etichetta Deutsche Harmonia Mundi (attualmente incide solo per Harmonia Mundi USA). Il loro secondo album di “The Harp Consort”, Miracles (canzoni di Gautier de Coincy, Priore di Vic del XIII secol), ha vinto il Duch "Edison" award e fu proclamato CD dell’anno nell’ Editor’s Choice del Gramophone Magazine. Ha diretto l’Euridice di Peri, considerata la prima vera opera mai composta, al Los Angeles Getty Centre per il quattrocentesimo anniversario della sua composizione e ultimamente ha diretto l’Orfeo di Monteverdi e il Ludus Danielis a Copenhagen. Il suo album in duo con Paul Hillier è stato scelto da Elvis Costello come incisione dell’anno sul “Rolling Stone magazine”.

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