La traduzione letterale dall'inglese vuol dire "fuga di notizie" ed è salto alla cronaca proprio per le notizie che ha diffuso, facendoci conoscere un mondo di spie e spioni. È dunque diventato un caso il sito www.wikileaks.org fondato dall’hacker australiano Julian Assange , che macina scoop pubblicando su Internet documenti piccanti di interesse pubblico ...
Abbiamo visitato alcuni siti per conoscere l'argomento e qui di seguito vi diamo alcuni spunti informativi.
Abbiamo ripreso e trascriviamo per voi dal sito dell'Associazione Partito Pirata:
" Wikileaks è sia un sito web (raggiungibile alla URL http://wikileaks.org/ ) che una organizzazione internazionale (priva di una vera struttura formale), fondata nel 2006 da un vasto gruppo di dissidenti provenienti da Cina, Stati Uniti, Europa, Australia e Sudafrica. È diventata famosa ad inizio 2010 per aver diffuso uno scioccante filmato relativo alle “morti accidentali” provocate dagli americani in Iraq. In questo momento, Wikileaks custodisce e pubblica circa 1.200.000 (un milione e duecentomila) documenti riservati di varia provenienza, relativi alle malefatte di decine di governi sparsi nei cinque continenti. Per questa ragione viene considerato il più importante sito dissidente del pianeta. Molti studiosi ritengono addirittura che Wikileaks sia destinato a diventare una delle più importanti fonti di notizie per tutta la stampa del “mondo libero” nel XXI secolo. Nonostante questo, da diversi mesi Wikileaks è sull'orlo del fallimento. I costi di gestione sono cresciuti in maniera iperbolica, di pari passo con un enorme aumento del traffico sui suoi siti web e con un altrettanto enorme aumento del numero di documenti resi disponibili dai dissidenti di tutto il pianeta e memorizzati sui suoi server. In altri termini, Wikileaks è rimasta vittima del suo stesso spettacolare successo. A questa situazione, già pesante, si sono aggiunte recentemente le spese legali necessarie per difendere il suo direttore responsabile, Julian Assange, ed alcuni collaboratori dalle accuse di aver violato le leggi militari americane pubblicando i video delle morti accidentali in Iraq. Queste spese impreviste hanno spinto Wikileaks a lanciare una nuova raccolta fondi ed a chiedere a tutti coloro che credono in questa iniziativa di mostrare apertamente il proprio sostegno con un'apposita campagna pubblicitaria. Inutile dire che l'associazione di cui sono segretario, il Partito Pirata Italiano (http://www.partito-pirata.it/), ha già garantito il suo appoggio, sia politico che economico a Wikileaks. Se volete contribuire in un modo o nell'altro a questa campagna di sostegno, trovate i dettagli a questa URL: http://wikileaks.org/ . I dettagli sulle “morti accidentali” in Iraq sono disponibili qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Collateral_murder#Leaked_video_footage . Alessandro Bottoni alessandro.bottoni@infinito.it
Inoltre aggiungiamo questa lettera al sindaco di firenze Matteo Renzi che ci sembra interessante:
Egr. Sindaco Renzi
Come Associazione Partito Pirata che si batte per la libertà e la democrazia, non solo in Rete, siamo rimasti sgomenti dal ripetuto sgombero di rifugiati politici somali ed eritrei, di cui l'ultimo il 27 Maggio.<http://www.
Lei che è un esponente di quella che vorrebbe essere la nuova sinistra ha l'obbligo morale oltre che politico, senza contare il diritto internazionale, di favorire soluzioni che alcuni cittadini attuano spontaneamente sul territorio. Firenze è una città cosmopolita, vanto di tutta la Nazione, non ci faccia vergognare. Non ci aspettiamo meno da un giovane che potrebbe dimostrare all'atto pratico ciò che teorizza spesso nei suoi interventi televisivi.
Athos Gualazzi
presidente Associazione Partito Pirata
Un visitatore del sito ha scritto:
...che il merito di wikileaks non sta tanto nel aver diffuso "certe" notizie.. in fondo tutti sanno che la diplomazia e' l'arte del saper mentire, e la militaria e' l'arte della guerra, della morte, delle stragi degli innocenti.. I membri di wikileaks hanno dato al mondo dell'informazione una grande lezione. Forza creativa, passione, condivisione e metodo organizzativo. E' da questi esempi che bisogna partire.. forse il nostro direttore questo lo dimentica, o fa finta di dimenticarlo.
Qualunque gruppo editoriale che sia testata cartacea o blog, potrebbe diventare il wikileaks di domani o di dopodomani..
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