26/06/2011 14:26 | LAVORO - ITALIA
PENSIONI: DONNE A 65 ANNI; CAMUSSO, SI PERPETUA INGIUSTIZIA
GENOVA, 26 GIU - «Penso che sia sbagliato, come era accaduto anche in occasione della proposta per le lavoratrici pubbliche, credo che si perpetui un'ingiustizia per fare cassa e neanche tanta».
È il commento della segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, intervenuta a Genova per partecipare a un incontro delle donne del Punto G, a dieci anni di distanza dal G8, alla proposta che le donne vadano in pensione a 65 anni.
Secondo la Camusso «non si può costruire un vincolo con le donne perchè, a differenza degli uomini, le loro carriere sono discontinue». Dunque, «va affrontato il tema della volontarietà e della possibilità di uscire» dal mondo del lavoro, ma, «senza obblighi fino a quell'età».
La segretaria della Cgil invita anche ad una «riflessione su quali lavori, si pensi a una lavoratrice a una catena di montaggio e al rapporto tra forza fisica ed età».
È importante, inoltre, «evitare, come accaduto un anno fa, che si racconti che servono fondi per una politica di conciliazione». (ANSA).
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