"OPERAZIONE CHRYSLER:
MARCHIONNE ha PAGATO (PAID) ad Obama
7,6 miliardi di dollari con BOND SPAZZATURA (JUNK)!
Nei giorni scorsi Marchionne e John Elkann sono andati da Obama e nelle fabbriche USA della Chrysler appuntandosi sul petto la scritta “PAID” (pagato).
SI', la FIAT - gia' super indebitata - ha rimborsato il prestito di 7,6 miliardi di dollari ad Obama e al Canada ma, PER PAGARE QUESTI 7,6 MILIARDI DI DOLLARI, ha fatto pochi giorni fa altri 7,6 MILIARDI di DEBITI CON LE BANCHE (3,2 in bond, 3 di prestiti e 1,3 con un altro prestito)!!! La FIAT, che finora non aveva sborsato un lira per la Chrysler, con 1,27 miliardi di dollari è passata dal 30 al 46% del capitale della stessa Chrysler; dopodichè la settimana scorsa, con altri 500 milioni di dollari, ha raggiunto il controllo della maggioranza ( 52%) del capitale della società USA. Da notare che la FIAT, solo 6 mesi fa, ha avuto 4,5 miliardi di euro di prestiti dalle banche italiane!
La FIAT è classificata come JUNK (spazzatura) dalle agenzie di rating: per Moody's Ba1 (junk=spazzatura), per S&P BB (junk=spazzatura), per Fitch BB+ (junk=spazzatura); e la Chrysler è classificata peggio della FIAT, quasi al fondo della classifica, come JUNK (spazzatura) da tutte le agenzie di rating.
DI CONSEGUENZA i prestiti fatti dalla Chrysler-FIAT sono stati classificati come “junk bond” (BOT SPAZZATURA) ed hanno un tasso di interesse quasi triplo (oltre l'8%) rispetto ai BOT USA (T-Bond decennali). Il nuovo mega prestito è stato organizzato a maggio all'hotel Hilton di New York dal banchiere Sergio Marchionne, vice presidente di UBS, la prima banca svizzera; erano presenti 125 banchieri, 97 americani di Goldman Sachs, Morgan Stanley, Citigroup e BankAmericaMerrill Lynch e i restanti europei, giapponesi e dei fondi hedge e di private equity. Ma le banche che hanno fatto il “prestito” per la Chrysler, e che ora di fatto comandano la FIAT-CHRYSLER, sono in primis le 4 banche USA di cui sopra.
La FIAT è classificata come JUNK (spazzatura) dalle agenzie di rating: per Moody's Ba1 (junk=spazzatura), per S&P BB (junk=spazzatura), per Fitch BB+ (junk=spazzatura); e la Chrysler è classificata peggio della FIAT, quasi al fondo della classifica, come JUNK (spazzatura) da tutte le agenzie di rating.
DI CONSEGUENZA i prestiti fatti dalla Chrysler-FIAT sono stati classificati come “junk bond” (BOT SPAZZATURA) ed hanno un tasso di interesse quasi triplo (oltre l'8%) rispetto ai BOT USA (T-Bond decennali). Il nuovo mega prestito è stato organizzato a maggio all'hotel Hilton di New York dal banchiere Sergio Marchionne, vice presidente di UBS, la prima banca svizzera; erano presenti 125 banchieri, 97 americani di Goldman Sachs, Morgan Stanley, Citigroup e BankAmericaMerrill Lynch e i restanti europei, giapponesi e dei fondi hedge e di private equity. Ma le banche che hanno fatto il “prestito” per la Chrysler, e che ora di fatto comandano la FIAT-CHRYSLER, sono in primis le 4 banche USA di cui sopra.
Con l'operazione Chrysler, FIAT SPA HA ORA DEBITI PER 27 MILIARDI di EURO !!!
La famiglia AGNELLI-ELKANN si è preparata da tempo per sganciarsi parzialmente o totalmente in futuro dalla FIAT;
la EXOR, ex IFIL, è la loro cassaforte e negli ultimi anni è stata rimpinguata a più non posso a partire dal settore immobiliare con l'acquisizione della CUSHMAN & WAKEFIELD, la prima società immobiliare USA. Con il processo a Torino contro Grande Stevens, Gabetti e Marone per l'equity swap che nel 2005 permise a IFIL di mantenere (illecitamente secondo la Procura) il controllo della Fiat, a famiglia AGNELLI-ELKANN ha rischiato molto ma in primo grado sono stati assolti; ma ora la Procura di Torino e la Consob hanno presentato ricorso direttamente alla Cassazione. Ma gli AGNELLI, e la storia del nostro paese insegna, non mollano l'osso (il settore auto) facilmente e cercano di sfruttare fino in fondo tutte le “opportunità”:
ne è una riprova ad esempio il fatto che Marchionne nei giorni scorsi ha chiesto 3,5 miliardi di dollari al Dipartimento USA dell'Energia (Doe) per “ricerca sui motori elettrici”.
E “i fondi potrebbero arrivare già questo mese di giugno”...
La famiglia AGNELLI-ELKANN si è preparata da tempo per sganciarsi parzialmente o totalmente in futuro dalla FIAT;
la EXOR, ex IFIL, è la loro cassaforte e negli ultimi anni è stata rimpinguata a più non posso a partire dal settore immobiliare con l'acquisizione della CUSHMAN & WAKEFIELD, la prima società immobiliare USA. Con il processo a Torino contro Grande Stevens, Gabetti e Marone per l'equity swap che nel 2005 permise a IFIL di mantenere (illecitamente secondo la Procura) il controllo della Fiat, a famiglia AGNELLI-ELKANN ha rischiato molto ma in primo grado sono stati assolti; ma ora la Procura di Torino e la Consob hanno presentato ricorso direttamente alla Cassazione. Ma gli AGNELLI, e la storia del nostro paese insegna, non mollano l'osso (il settore auto) facilmente e cercano di sfruttare fino in fondo tutte le “opportunità”:
ne è una riprova ad esempio il fatto che Marchionne nei giorni scorsi ha chiesto 3,5 miliardi di dollari al Dipartimento USA dell'Energia (Doe) per “ricerca sui motori elettrici”.
E “i fondi potrebbero arrivare già questo mese di giugno”...
Milano, 6 giugno 2011
Slai Cobas"
DEApress
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