Ancora un atto intimidatorio di stampo fascista ai danni di organi di informazione e giornalisti liberi. Questa è stata la volta del giornalista del Tg3 Santo Della Volpe che ieri ha trovato la sua auto imbrattata di croci celtiche e simboli fascisti. Noi giornalisti siamo sempre più preoccupati per un clima intimidatorio che dilaga nel Paese e non accenna a diminuire. Oggi Manuela Palermi, direttore de La Rinascita Della Sinistra, settimanale organo del Pdci, ha emanato questo comunicato stampa in cui sollecita un intervento più incisivo delle istituzioni: "La solidarietà mia e di tutta la redazione di rinascita a Santo Della Volpe. Ma non credo che la solidarietà basti, perché sono troppe le intimidazioni nei confronti dei giornalisti liberi. Ciò che è accaduto a "Chi l'ha visto", ed ora a Della Volpe, dà il senso di un clima insopportabile. Mi auguro che il Parlamento prenda posizione e assuma iniziative e che i colpevoli siano duramente perseguiti. La solidarietà non è sufficiente perché in Italia è in gioco la libertà di parola e di critica".
Riccardo Marconi, DEApress