Comincia in salita il lavoro del nuovo ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. Gay e lesbiche sono sul piede di guerra per il diniego a concedere il patrocinio per il GayPride di quest'anno.
Ma più che altro sono le dichiarazioni con cui il ministro ha giustificato il provvedimento che hanno fatto scalpore. La Carfagna, che già in passato aveva definito i gay "costituzionalmente sterili" [sic!], ha dichiarato qualche giorno fa che l'omosessualità non è più un problema e quindi non c'è bisogno di manifestare.
Durissime le reazioni. Dice Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay: "In due anni ci sono stati omicidi e cinquanta atti gravi di violenza denunciati, mentre migliaia sono gli episodi di discriminazione". Critiche sono venute anche dall'ex leader del movimento, Franco Grillini, da Vladimir Luxuria e dall'ultimo ministro per le Pari Opportunità, Barabra Pollastrini.
Ma più che altro sono le dichiarazioni con cui il ministro ha giustificato il provvedimento che hanno fatto scalpore. La Carfagna, che già in passato aveva definito i gay "costituzionalmente sterili" [sic!], ha dichiarato qualche giorno fa che l'omosessualità non è più un problema e quindi non c'è bisogno di manifestare.
Durissime le reazioni. Dice Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay: "In due anni ci sono stati omicidi e cinquanta atti gravi di violenza denunciati, mentre migliaia sono gli episodi di discriminazione". Critiche sono venute anche dall'ex leader del movimento, Franco Grillini, da Vladimir Luxuria e dall'ultimo ministro per le Pari Opportunità, Barabra Pollastrini.
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