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Sotto processo l'ignoranza

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Stamani, nell’aula 3 del Tribunale di Firenze, si è svolta la seconda udienza del processo al sen. di AN Achille Totaro, e ad altri quattro militanti di destra, accusati di aver oltraggiato la memoria di Bruno Fanciullacci, medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza.
Totaro in particolare è accusato di aver dato dell’assassino a Fanciullacci, in merito all’esecuzione del filosofo fascista Giovanni Gentile, in occasione del Consiglio Comunale del 10 gennaio 2000 e, successivamente, durante un intervista al quotidiano La Repubblica.
Totaro ha giustificato le parole dette in quel Consiglio Comunale, come il frutto di una fase politica estremamente tesa. E ha affermato: “Scusi signor Presidente la mia ignoranza. Io allora non conoscevo la storia e la fine che aveva fatto Fanciullacci. […] Non conoscevo la storia della Resistenza e, men che meno, le opere di Giovanni Gentile”.
Il senatore ha poi precisato che la sua affermazione era legata all’episodio specifico dell’attentato a Gentile, e che non voleva essere un attacco alla figura complessiva di Bruno Fanciullacci.
Immediatamente dopo questo tentativo di decontestualizzazione, Totaro conclude il discorso riaffermando quanto detto quasi sette anni fa: “Quelle parole io le riconfermo” ha dichiarato, sottolineando che si trattò di un “omicidio vile”, perché “se una persona di settant’anni che torna a casa viene uccisa, chi l’ha uccisa è un assassino”.
La difesa di Totaro, non potendo negare le parole pronunciate, ha tentato di dimostrare che quello di Gentile fu effettivamente l’omicidio di un civile. A questo fine ha chiamato a testimoniare Giovanni Gentile, nipote del filosofo suo omonimo.
Gentile ha affermato che l’azione dei GAP, che portò alla morte di suo nonno, fu priva di qualsivoglia motivazione politica e militare, colpì un bersaglio indifeso e mancò dell’approvazione del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, essendo stata autorizzata soltanto dalla cellula fiorentina del Partito Comunista. Secondo Gentile si trattò di “un colpo di mano”.
L’avvocato Pier Matteo Lucibello, difensore della famiglia Fanciullacci, come parte lesa, ha incalzato Gentile per più di due ore, tentando di minare la credibilità del test della difesa, chiamato a parlare anche in qualità di storico.
Lucibello è riuscito a far contraddire Gentile in diverse occasioni; in particolare, dopo che Gentile aveva affermato che suo nonno, dall’armistizio alla morte si era espresso pubblicamente a favore del fascismo solo una volta (il 19 marzo 1944, all’inaugurazione dell’Accademia d’Italia), Lucibello ha tirato fuori dal cilindro un articolo del filosofo, pubblicato sul Corriere della Sera il 28 dicembre 1943, in cui emergeva a chiare lettere l’appello all’adesione al fascismo e alla persecuzione dei partigiani.
Il testimone ha anche dichiarato che “E’ solo grazie a Gentile che c’è stata una cultura libera e antifascista”. Lucibello ha smontato questa affermazione elencando tutte le importanti cariche che il filosofo ricoprì sotto il fascismo, a partire da quella di Ministro per la Pubblica Istruzione.
Lucibello ha poi spiegato a DEApress che intende impostare la sua strategia processuale (nella prossima e probabilmente ultima udienza, fissata per il 24 aprile prossimo) soltanto sulle affermazioni di Totaro, perché “La questione Gentile è un fatto storicamente accertato. Del resto” ha aggiunto “le prese di posizione pubbliche di Gentile per il fascismo e contro i partigiani, la dichiarazione del gennaio ’44 delle Brigate Garibaldi, che ordinava l’uccisione di chiunque prendesse posizione pubblica per il fascismo, e l’uccisione di cinque renitenti alla leva nell’aprile del ’44, dimostrano che l’azione dei GAP aveva delle motivazioni politiche valide ed era prettamente militare”. E quanto alla frase del nipote, “Gentile è stato ucciso perché cercava la pacificazione”, Lucibello ha ribattuto: “La pacificazione per Gentile voleva dire tacere e rimettersi ad obbedire al fascismo”.

Giulio Gori, Davide Pinelli - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 14 Febbraio 2007 10:49 )  

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