Il primo ministro Nuri al-Maliki ha un vantaggio risicato sull'altra alleanza sciita, secondo i primi risultati diffusi oggi che sembrano far intendere una serrata corsa elettorale.
Prima di ogni proclamazione sarà quindi necessario lo spoglio dei voti di tutte le 18 province irachene e, soprattutto di Baghdad, capitale etnicamente e linguisticamente diversificata nonché casa di 6 milioni di persone.
Finora sono stati pubblicati i risultati preliminari di cinque province che vedono la coalizione Stato di Diritto di Maliki in vantaggio sull'Alleanza Nazionale Irachena (Ani), coalizione di partiti sciiti, di circa il 16%.
La lista dell'ex primo ministro Iyad Allawi, alleanza laica e terza forza politica al momento, ha invece riportato molti più voti nelle due province settentrionali, dove vivono un gran numero di sunniti.
D'altra parte, secondo i risultati preliminari, l'Ani è in testa nella provincia del Maysan con 29.454 voti rispetto ai 22.460 del partito di Maliki.
Funzionari della commissione elettorale hanno dichiarato che altri risultati dovrebbero essere pubblicati oggi.
Le elezioni del 7 marzo stanno causando un crescente numero di contestazioni e sempre più ritardi nella diffusione dei risultati.
Hamdiya al-Husseini, alto funzionario della commissione elettorale, ha comunque respinto le accuse di brogli.
Fonte: REUTERS
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