Dicembre, tempo di bilanci. Si tirano le somme
dell’anno che sta per terminare, si tracciamo speranze per l’anno che verrà.
Nessuno ne è escluso. Nemmeno il mercato libraio. Sul web spopolano siti e
liste che pubblicano gli ormai noti best of editoriali. I libri più letti e
venduti. Amati. Vissuti. Piacevoli compagni dei giorni andati ormai. Rifugio in
tempo di crisi.
Prendiamo l’indagine dell’Istituto Demoskopea di
Milano: leader indiscusso l’effervescente Littizzetto con “La Jolanda furiosa”,
segue con netto distacco, il tanto discusso libro di Giordano “ La solitudine
dei numeri primi”. Sull’ultimo gradino del podio l’eclettico Mazzantini con
“Venuto al mondo”.Nella top ten ovviamente non poteva mancare il best seller
dello scrittore casertano Roberto Saviano, “Gomorra”, tradotto in più di dieci
lingue e che ha conosciuto, proprio quest’anno, anche una versione
cinematografica. Per quanto riguarda
invece, la narrativa straniera, da segnalare il tris romanzesco piazzato da
Stephnenie Meyer che scala le classifiche con “Twilight”, “New
Moon”, ed “Eclipse”: filotto. Interessante notare come un posto d’eccezione se
lo siano meritati, per successo di vendite, anche il “Guinness world record
2009” e “L’oroscopo 2009”, a sottolineare la curiosità, l’animo speranzoso o,
perché no, velleità di superomismo del lettore italiano. Nella saggistica,
invece, le prime due posizioni, appartengono rispettivamente al cardinal
Martini e padre Bianchi con “Conversazioni notturne” e “Il pane di ieri” ( con punteggi che pesano
tra le 15 mila e le 20 mila copie).
Sperando che la fame di lettura non termini con la
fine del presente anno, ma con l’augurio rinnovato che, quello che verrà, possa
essere un anno ancor più prolifico per il mercato libraio e per il lettore
italiano. Che ne avrà così tutto da guadagnare.
Simone
Grasso
27 dicembre 2008
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