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Lo Scomodo

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E' uscito il nuovo numero de "Lo Scomodo" opuscolo d'informazione comunista. Gli articoli di questo numero:

Immigrati: Dai recenti episodi all’ondata di xenofobia
Comuniste e comunisti:cominciamo da noi
Sulle recenti proteste tibetane: Parlando di Tibet…..
Catastrofe idrica: Futuro prossimo venturo
Il personaggio:Giulio Andreotti
Pillola del giorno dopo a Pisa
Mercenari
Abortisci?? Sei come Hitler

Per chi è interessato ad avere la copia originale del giornalino contattare i seguenti indirizzi:
loscomodo@gmail.it
Manhunted101@hotmail.it
asesino@hotmail.it

Riporto qui una parte del comunicato del coordinatore della FGCI Toscana, Bernardo Croci, sulle recenti elezioni, che introduce la presente edizione:

"La sconfitta della sinistra, oggi, è un evento epocale. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che, se è stata sconfitta elettoralmente la sinistra, non sono state sconfitte le ragioni della sua esistenza. E’ per questo che tutti i compagni non devono assolutamente rinunciare alla battaglia politica che anzi da domani dovrà essere ancora più incisiva e pressante. E' chiaro che il progetto dell'Arcobaleno è stato un fallimento. Ma dire ciò non è sufficiente è necessario riflettere sulle ragioni culturali che hanno prodotto la sconfitta, che non nasce ora ma da due anni di governo dove i partiti della sinistra ed in particolare i comunisti hanno fatto scelte subalterne alla linea dei moderati del centro sinistra dall'Afghanistan al pacchetto sul welfare state. Abbiamo brancolato nel vuoto facendoci portatori di messaggi politici vuoti invece di proporre un reale modello sociale nuovo che desse risposte ai lavoratori e alle lavoratrici. Ora è il momento di ripartire e non di abbandonare il campo. Abbiamo percorso una strada che ci ha condotto in un vicolo cieco. E' ora di ricominciare a costruire quella vera alternativa di cui in toscana si è sempre parlato. Ripartendo dall'Unità dei comunisti che a differenza dell'arcobaleno non si prospetta come cartello elettorale ma come luogo di incontro di chi ancora crede nei processi rivoluzionari e nelle trasformazioni radicali della società, su analisi condivise.

Ora più che mai c'è bisogno dei Comunisti che non sono mai venuti meno al loro compito neanche sotto vent’anni di fascismo."

Fabrizio Cucchi, DEApress

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