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I Verdi fiorentini e i nuovi divieti

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Le scelte "proibizioniste" di Palazzo Vecchio devono fare i conti, non solo con la crescente opposizione di molti cittadini, ma anche delle perplessità presenti all'interno della stessa maggioranza "al potere" in comune. A questo proposito vorrei citare un'esempio, che spero troverete significativo:

"Come Verdi - dichiarano il Portavoce comunale Duccio Braccaloni e Cristina Volpini, Presidente della Commissione Ambiente al Quartiere 2 e membro della segreteria provinciale del Sole che Ride- chiediamo un vertice di maggioranza urgente, affermiamo lo scontento per apprendere solo dai giornali i contenuti del nuovo regolamento di polizia municipale e per la ripetuta imposizione di scelte (lavavetri, mendicanti, rete degli "informatori", etc.) non discusse sulla c.d. sicurezza in citta'".  
"Leggendo poi i contenuti della bozza saltano agli occhi - continuano Braccaloni e Volpini - alcune misure che sembrano uscite da un regolamento "medievale":
- Divieto di esecuzione di giochi in luogo pubblico: sara' proibito anche far giocare i bambini e i ragazzi a pallone nei giardini o nelle piazze? I vigili ruberanno palloni e frisbee all'uscita delle scuole?  
- Divieto di allacciare velocipedi a pali o sosta sui marciapiedi: il Comune ha collocato sufficienti rastrelliere? Il Comune sara' altrettanto sollecito nel rimuovere tutte quelle auto che, parcheggiate selvaggiamente durante le manifestazioni sportive e musicali allo stadio comunale o alla Fortezza da Basso, impediscono l'accesso e la viabilita' ai portatori di handicap e ai passeggini?  
- Divieto di esporre ferite o mutilazioni suscitando ribrezzo: a suscitare forte critica in questo caso sono proprio i termini usati...  
- Divieto di alimentare i randagi: e' in pericoloso contrasto con l'attuale Regolamento Comunale per la tutela degli animali, dove si legge che "il Comune riconosce l'attivita' benemerita dei cittadini che, come gattai/e, si adoperano per la cura ed il sostentamento delle colonie di gatti liberi". "Desideriamo inoltre ricordare all'Assessore Cioni e al comandante dei Vigili Bartolini che, sia la legge nazionale 281/91 che la Legge Regionale 43/95 affidano ai Comuni la tutela dei gatti liberi, intesa sia come alimentazione sia come sterilizzazione e cure sanitarie. Il Comune dovrebbe quindi valorizzare l'attivita' di tutte quelle persone che volontariamente si prendono cura dei gatti liberi, a patto ovviamente che siano rispettati l'igiene e il decoro dei luoghi adibiti all'alimentazione dei mici. In effetti finora e' stato cosi', tanto che il Comune di Firenze e' stato fra i primi in Italia a dotarsi di un Ufficio Diritti Animali e di un apposito programma di censimento e sterilizzazione delle colonie feline".  
"I Verdi fiorentini - concludono gli esponenti ecologisti - collaboreremo con tutte le forze politiche e con la Giunta per migliorare la vivibilita' di Firenze e non faremo opposizione ideologica al provvedimento: di sicuro sappiamo che vogliamo una citta' a misura di cittadino e non di turista, luoghi di convivialita' e non coprifuochi, una citta' di diritti e non di soli divieti, divieti poi che, senza una politica condivisa ed una chiara idea di futuro, rischiano di servire a poco e di dar luogo a pericolosi arbitrii".

Quanto sopra riportato, è tratto dalla newsletter ufficiale dei Verdi fiorentini.

Fabrizio Cucchi, DEApress

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