Dopo i lavavetri, scoppia il caso mendicanti. «Vieteremo l´elemosina sui marciapiedi e nelle strade quando crea intralcio o pericolo per il traffico o per i pedoni», annuncia l´assessore Graziano Cioni. «Sarà vietato anche avvicinarsi alle auto ai semafori chiedendo soldi», aggiunge il numero uno dei vigili urbani Alessandro Bartolini. Chi vorrà elemosinare potrà farlo solo in piedi. E non intralciando pedoni o automobili. Non solo. L´assessore medita nuovi divieti: impedire ai turisti di poggiare le mani sul Battistero. E´ tutto scritto nel nuovo regolamento di polizia municipale che già lunedì prossimo sarà pronto e a cui sta lavorando da 4 mesi un gruppo di tecnici del Comune e dei vigili. Ma nessuno sapeva nulla di questa misura fino a ieri. Subito nasce un caso. L´accattonaggio non è punito dalla legge: si può mendicare senza rischio di multe né di punizioni di sorta. Ma Cioni si è convinto della necessità di impedire la presenza degli elemosinanti che occupano i marciapiedi distesi o seduti: «Lo so che l´accattonaggio non è reato: ma i mendicanti distesi per terra sono un grave pericolo»è la tesi dell´assessore, che mostra la lettera della signora Rita Moldavio: 57 anni, centralinista e ipovedente, tornando a casa inciampa su un mendicante sdraiato all´angolo di piazza Duomo riportando fratture e denti rotti. Da lunedì inizierà la discussione. Intanto fioccano le reazioni: «Cioni è peggio del sindaco leghista Gentilini», dice Franco Giordano, capolista della Sinistra Arcobaleno alla Camera in Toscana. «Codificare e multare un comportamento come quello del mendicante sdraiato sui marciapiedi ci sembra esagerato», dice l´Arci. «Un´altra sceneggiata ipocrita», manda a dire Donzelli (An). Colleghi di giunta e di maggioranza accolgono senza entusiasmo l´iniziativa.
Rossana Magli - DEApress
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