Franco Piperno, storico leader di Potere Operaio, è stato protagonista di un interessante scambio di opinioni con il giornalista Massimo Fini. Quest’ultimo aveva criticato gli ideologi del ’68 affermando che “erano più onesti i terroristi dei sessantottini”. Piperno si è compiaciuto con il giornalista per il “tentativo di rivalutare moralmente i terroristi" ma precisa che "molti di questi erano leader del ’68, compreso Curcio".
Alla domanda su cosa intenda per moralità dei terroristi, Piperno risponde: “è una morale di guerra, non esiste solo una sua o una mia morale. La morale è multipla, ci sono persone che vanno a bombardare una città e sono considerate degli eroi e delle persone che sparano su un bersaglio determinato sono considerate dei criminali. In questo secondo caso solo perché sconfitti”.
Alla domanda su cosa intenda per moralità dei terroristi, Piperno risponde: “è una morale di guerra, non esiste solo una sua o una mia morale. La morale è multipla, ci sono persone che vanno a bombardare una città e sono considerate degli eroi e delle persone che sparano su un bersaglio determinato sono considerate dei criminali. In questo secondo caso solo perché sconfitti”.
Matteo Staglianò - DEApress
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