
Nella foto: Nicoletta Consumi e Zahi Hawass
al congresso "Archeologia viva" di Firenze - Febbraio 2007
Non è stata né una congiura di palazzo, né un' oscura malattia ad uccidere il faraone-fanciullo della XVIII dinastia Tutankhamon, che regnò in Egitto oltre tremila anni fa, ma una brutta caduta dal cocchio presumibilmente durante una battuta di caccia nel deserto. Sembra così risolto il mistero che ha affascinato generazioni di storici ed archeologi, che hanno speculato per anni sull'improvvisa scomparsa del sovrano a soli 19 anni. Fin dalla scoperta della tomba nel 1922, ad opera di Howard Carter, si è cercato di capire che cosa avesse causato la morte di Tutankhamon. Una radiografia della mummia effettuata nel 1968 aveva rivelato un rigonfiamento alla base del cranio, suggerendo che il faraone fosse stato ucciso da un colpo alla testa. Ma studi più recenti, con una Tac, hanno individuato una brutta frattura alla gamba sopra al ginocchio, che potrebbe aver portato ad un avvelenamento del sangue che gli è stato letale. Ora nuove prove indicano che la frattura sarebbe stata procurata durante una battuta di caccia sul cocchio. "Non fu ucciso, come molti pensano. Ebbe un incidente mentre cacciava nel deserto. Cadendo dal cocchio si procurò la frattura alla gamba sinistra: sono convinto che sia morto per questo" ha dichiarato lo studioso, Zahi Hawass, segretario generale del Consiglio Supremo delle antichità egiziano. La scoperta demolisce quindi quell'immagine di ragazzo debole, tenuto al riparo da ogni tipo di rischio e fatica fisica che da sempre gli studiosi avevano supposto. Nuove analisi sui cocchi ritrovati nella tomba del faraone hanno rivelato che il loro uso non era solo ornamentale: erano infatti consumati in più punti, e sicuramente erano stati usati. Fra gli arredi funerari sono stati anche ritrovati abiti speciali, fatti apposta per correre sul cocchio: corsetti rinforzati all'altezza degli organi addominali, per evitare danni da scossoni in velocità. L'ultima prova viene dalla decorazione floreale che ornava il collo di Tutankhamon: fiordalisi e biancospini freschi, da cui si può dedurre il periodo in cui il sovrano morì. Poiché i fiori furono raccolti tra la metà di marzo e la metà d'aprile, e il processo di mummificazione durò almeno 70 giorni, questo significa che Tutankhamon probabilmente morì tra dicembre e gennaio, nel pieno quindi della stagione della caccia.
Nicoletta Consumi - DEApress
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