E' stato finalmente siglato l'accordo sul contratto dei metalmeccanici. Il ministro Damiano può ora, a ragione, vantarsi di aver operato un miracolo. Ma dobbiamo ancora vedere "a vantaggio di chi?". Il testo dell'accordo prevede un'aumento di 127 euro (soli 7 euro in più di quanti offerti da Federmeccanica, erogati su tempi a me ancora ignoti), oltre ad "una tantum" di 300 euro, con qualche progresso rispetto alle minacce di Federmeccanica sul tema "permessi retribuiti", gli operai hanno dovuto accettare un sabato lavorativo in più; inoltre verrà "in essere" la parificazione operai-impiegati (che desta comunque scetticismo data la possibilità che venga introdotto un salario d'ingresso). Ancora sono in attesa di conoscere le reazioni dei sindacati di base e quelle "dal basso" dei lavoratori. Comunque non era scontato che si raggiungesse un'accordo....
Fabrizio Cucchi, DEApress