Treu, il Ministro del Pacchetto omonimo che ha introdotto e "regolamentato" la precarietà nel mondo del lavoro, oggi presidente della Commissione Lavoro al Senato, e l'economista Tito Boeri avanzano la proposta di rimettere in discussione l'art. 18. L'idea, raccolta immediatamente da Veltroni, prevede l'inserimento di una forma contrattuale più snella che - secondo il candidato alla presidenza del Partito Democratico - spingerebbe i giovani a capire che "una volta che ti vengono date, le possibilità ci devi mettere del tuo per riuscire". La proposta prevede di suddividere il contratto in tre fasi: una prima fase di prova, una seconda con diritti via via sempre crescenti, fino alla terza fase nella quale i diritti sarebbero quelli previsti dalla Statuto dei lavoratori.
Logicamente questa proposta - raccolta dall'attuale sindaco di Roma come "suggestiva" - riguarderebbe tutti quei giovani che saranno assunti a tempo indeterminato.
Sia sindacati che esponenti della sinistra respingono quest'idea al mittente considerandola una proposta pericolosa per i giovani e per la tenuta del governo. Anche Confindustria non sembra entusiasta affermando che il vero problema sono gli investimenti sulle imprese.
Treu però ricorda a tutti che, senza falsi opportunismi, i giovani già oggi non hanno tutele nel mondo del lavoro, e se è proprio lui a dirlo, ci sarebbe di crederci!
Davide Pinelli - DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






