Un incursore della Marina militare oggi, alle 10:30 ora italiana, è rimasto ferito a un braccio in un attacco a colpi d'arma da fuoco contro una pattuglia che stava perlustrando l'area di Shindand, 70 chilometri a sud di Herat. La procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di tentato omicidio a fini terroristici.
L'ultimo attentato contro i militari italiani in Afghanistan risale a domenica scorsa, quando un ordigno è esploso al passaggio di un convoglio nella provincia di Farah, Afghanistan occidentale, fortunatamente senza provocare morti o feriti.
Nella stessa provincia, il 20 marzo, una pattuglia italiana era stata presa di mira da colpi di arma. In quel caso un incursore rimase ferito a un braccio. In precedenza, un altro attentato contro gli italiani in Afghanistan si era verificato l'8 marzo scorso, nell'area di Kabul: quella volta la pattuglia era stata presa di mira a colpi di lanciarazzi Rpg, nessuno era rimasto ferito.
Attualmente sul suolo afgano i militari italiani sono oltre duemila, tra Kabul e l'ovest del Paese. Proprio nell'ovest, un settore in cui la missione della Nato Isaf è affidata al comando del generale italiano Antonio Satta, negli ultimi mesi vi sono stati una serie di attacchi contro le forze di sicurezza afgane e i militari della coalizione.
Nicoletta Consumi / DEApress
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