Sebbene normalmente si parli solo dei vincoli posti alla libera espressione su internet da parte di Iran e Cina, anche altri paesi, praticano o stanno per mettere in pratica provvedimenti devastanti per la precaria libertà della rete. Emblematico è il caso della Tunisia, che, nel disinteresse generale dell'opinione pubblica estera, pratica forme di censura anche più severe di quella cinese.....Per non parlare di quello che succede in Italia (si veda ad es. http://www.deapress.com/opinioni-e-commenti/censura-italiana-note-e-riflessioni ). Oggi l'agenzia di stampa "Ansa" riporta la notizia degli sviluppi dell'opposizione ai nuovi "filtraggi" sui contenuti da parte del governo austaliano. Da qualche mese in Australia si discute sulla legge (di prossima approvazione) che imporrà il blocco degli accessi ai siti che contengano materiale considerato inappropriato come ad es. istruzioni relative a crimine ed uso di droghe. La novità è che gli esperti di note aziende come Google e Yahoo! hanno avvertito che l'attuazione di questa legge porterà anche al blocco di siti con contenuti "leciti"....Questo dovrebbe far riflettere anche i sostenitori nostrani della censura.
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