A Johannesburg lo scontro tra Sudafricani e immigrati dello Zimbawe ha raggiunto livelli di violenza estremamente gravi. Si parla di 22 morti, ma probabilmente le vittime sono molte di più, visto che molti clandestini, pur feriti, preferiscono non rivolgersi agli ospedali per timore di essere intercettati dalla polizia.
Lo scorso 11 maggio uno scontro tra bande nel sobborgo di Alexandra, ha costituito la scintilla di questa ondata di xenofobia. Lo Zimbawe è un paese in bancarotta e molti giovani scappano verso il Sudafrica, una tra le pochissime mete di migrazioni del continente. In Sudafrica gli immigrati lavorano per metà dello stipendio e questo genera il risentimento degli autoctoni disoccupati.
E pensare che il paese del Capo di Buona Speranza sta vivendo un momento di forte crescita economica.
Lo scorso 11 maggio uno scontro tra bande nel sobborgo di Alexandra, ha costituito la scintilla di questa ondata di xenofobia. Lo Zimbawe è un paese in bancarotta e molti giovani scappano verso il Sudafrica, una tra le pochissime mete di migrazioni del continente. In Sudafrica gli immigrati lavorano per metà dello stipendio e questo genera il risentimento degli autoctoni disoccupati.
E pensare che il paese del Capo di Buona Speranza sta vivendo un momento di forte crescita economica.
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