Messico: nuove vittime del narcotraffico

Mercoledì 13 Aprile 2011 16:36
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Secondo le fonti ufficiali, sale a 116 il numero delle vittime civili coinvolte nella guerra fra cartelli criminali in Messico. La scorsa settimana a San Fernando - cittadina dello stato di Tamaulipas, prossima al confine con il Texas - l’esercito federale aveva portato alla luce una fossa comune. In un primo momento si era creduto che i cadaveri dissotterrati fossero solo 59. Questa mattina, a Città del Messico, il procuratore generale Marisela Morales ha annunciato la scoperta di ulteriori corpi. La responsabilità degli omicidi è stata attribuita alla feroce gang degli Zetas. Il Ministro degli Interni Francisco Blake Mora ha dichiarato che incrementerà la presenza di truppe militari e poliziotti sul territorio, impegnandosi a non abbandonare l’area fino a che gli assassini e i trafficanti non saranno tutti consegnati alla giustizia. La regione di Tamaulipas è una delle zone maggiormente colpite dalle conseguenze del commercio di droga fra Messico e Stati Uniti. Da anni cartelli rivali si contendono il monopolio sul traffico degli stupefacenti: nel 2006 l’esercito federale è stato inviato in zona per sgomentare il fenomeno, e da allora sono state uccise più di 37.000 persone. In questo contesto la gang degli Zetas si è rapidamente distinta per metodi spicci e brutali. Solo l’anno scorso il cartello criminale si era macchiato dell’omicidio di 72 migranti, colpiti mentre tentavano di attraversare il confine in cerca di lavoro negli USA. Morales ha dichiarato che 17 sospettati per la strage di San Fernando sono già stati posti sotto custodia cautelare, ma si è rifiutata di fornire ulteriori dettagli riguardanti le possibili cause del massacro o l’identità delle vittime. Il Ministro degli Esteri Guatemalteca ha affermato questa settimana che uno dei cadaveri potrebbe appartenere ad un suo connazionale. Si sospetta anche la presenza di un cittadino americano fra gli uccisi. Negli ultimi tempi, Messico e Stati Uniti si sono reciprocamente accusati di intralciare le indagini. Le relazioni diplomatiche fra i due paesi  sono state messe a dura prova, tanto che il mese scorso l’ambasciatore americano in Messico ha rassegnato le proprie dimissioni (fonte: Al Jazeera).

 

Federico Fragasso

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