
Foto di Franco BaracchiNUMERI IMPRESSIONANTI, 114.000 biglietti venduti, un palcoscenico di quasi 100 metri di lunghezza, un megaschermo a led (è la prima volta che in un concerto ne viene usato uno così grande). La gente è arrivata a campovolo di Reggio Emilia già con almeno 2 giorni di anticipo, hanno dovuto aprire i cancelli della zona campeggio prima del previsto come anche l’accesso alla zona concerto. Luciano si presenta alla conferenza stampa apparentemente tranquillo, dice di essere riuscito a dormire nonostante il caldo e le zanzare
(che in quella zona sono veramente tigre come dice lui, dato che abita a Correggio vicino a Reggio). Racconta che la sera prima per distrarsi voleva andare a sentire i jethro tull (gruppo rock originario di Blackpool, in Inghilterra, fondato nel 1967 famosissimo in quegli anni) che suonavano lì vicino, ma poi ha avuto paura della forte umidità (molto nemica delle corde vocali) ed è rimasto a casa a riposarsi. Direi che tranquilli del tutto non ci si può sentire, con 114.000 persone che sono lì solo per te. Scherza e ride con i giornalisti e si altera un po’ quando gli fanno domande sulla rivalità con Vasco Rossi e qui ci tiene a sottolineare che da parte sua non c’è rivalità dato con Vasco che ha 15 anni di carriera in più e un pubblico completamente diverso dal suo e punta un po’ il dito contro i giornalisti che cercano di alimentare questa situazione per scrivere articoli, Luciano vuole parlare solo di musica e al massimo di calcio. Ligabue ci racconta che il 16 Dicembre uscirà un film in 3D il quale sarà un’ po’ storia e un po’ concerto, poi ci lascia facendosi fare un po’ di foto con il biglietto d’oro e con il disco d’oro del suo ultimo album. Fra le persone che assistono alla conferenza stampa scorgiamo suo fratello Marco Ligabue ( che coordina tutta la situazione oltre che a gestire il fan club di suo fratello), che è chitarrista e fondatore oltre che autore della maggior parte dei brani del gruppo rock i “ RIO” (al loro attivo hanno già tre album) i quali vi suggerisco di ascoltare, una band emergente.
Alle 21,20 Luciano si presenta sul mega palcoscenico (impossibile allestire una struttura simile in uno stadio) con la sua Grinta e le sue indimenticabili canzoni, ci regala tre brani inediti direi di ascoltare soprattutto “sotto bombardamento” un rock più duro del solito che si distacca leggermente dalla sua produzione. Dietro il pubblico appare una mongolfiera a forma di pesce (logo del suo ultimo album) e la festa è grande sono tutti lì per lu,i ballano cantano le sue canzoni e si ama la sua musica, il suo pubblico spazia dai 7 anni ai 70 direi, e anche chi non è un suo fan non può fare a meno di unirsi a loro per cantare le sue poesie.
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