Venerdì 27 la Rassegna prosegue con la Compagnia Aquilana di Canto Popolare cresciuta nella Cantina del Boss a L’Aquila, luogo di ritrovo serale degli studenti provenienti da diverse parti d'Italia. Dopo la tragica notte del 9 aprile 2009 la Compagnia non ha mai smesso di suonare e cantare e di portare in giro la musica della tradizione popolare. Seguiranno, da Roma i Bandajarona che della Capitale conservano e tramandano tutto lo spirito più schiettamente popolare; mentre da Torino arrivano gli Incontrada testimoni di una società sempre più multietnica attraverso un repertorio che fonde sonorità del nostro Sud con ritmi nord africani, fino ad arrivare ai suoni occitani, baschi e salentini. Sabato, alle 17:30, la giornata si apre con un incontro sul futuro di Cuba “Cuba, la farfalla e l'uragano. Dal VI Congresso del Partito Comunista Cubano la sfida per la transizione socialista del XXI secolo”. A partire dalle 18:30 esibizioni di artisti di strada e saltimbanchi per bambini e famiglie. In serata ad aprire la lunga notte del sabato che chiude questa nona edizione di Sgrana e Traballa, saranno i Canti Sardi, maestri del “Canto a tenore”, elemento centrale della vita culturale sarda, che accompagna tutte le consuete manifestazioni di vita pastorale del centro Sardegna. Sarà poi la volta dei Musicanti di Bacco, che formatisi in Toscana sono però dediti alla ricerca continua e alla conservazione dell'identità musicale tradizionale del meridione; dopo di loro i Digresk, un gruppo di sei musicisti che trae la sua ispirazione nel repertorio tradizionale bretone e celtico. E come ogni anno a chiudere i tre giorni di Sgrana e Traballa saranno i Kalamu, con il loro Folk Rock calabrese ricco di sonorità etniche: al loro decimo anno di attività i Kalamu sono una realtà in continua evoluzione che porta attraverso l'Italia e l'Europa nelle loro numerose esibizioni un sound originalissimo che mescola il folk tradizionale a suoni rock ed elettronici. "