4 - 7 Agosto, Luoghi vari
Festival transdisciplinare nato con l'intento di superare le barriere dello specialismo elitario per far dialogare le arti ed entrare in sinergia a partire dai temi della relazione cittadino-città e delle schiavitù dell'oggi.
Noti artisti dell'area fiorentina, nazionale e internazionale si impegnano ad abitare spazi della città non destinati per natura alle arti performative, forzando un terreno, mescolando il pubblico, stravolgendo il modo di intendere Firenze e i suoi luoghi, rendendo spazio di spettacolo anche autobus, vetrine di negozi e luoghi di passaggio.
Teatro, danza, letteratura, videoarte, musica, performing art, visuals: 4 giorni di agosto, dal 4 al 7, quando la città è ancora piena ma l'offerta culturale cala, per ridare vita ai luoghi e sviluppare in particolare spazi nati o rinati da poco come il Complesso delle Murate-Piazza Annigoni, Biblioteca delle Oblate-Altana, l'Ex3-Centro per l'arte contemporanea e il Frau Frisör Fosca, luogo performativo e di recupero del quartiere. La scelta è di rendere i fiorentini protagonisti attivi nella scena artistica e culturale della città; non c'è volontà elitaria, non c'è esclusione di categoria: il pubblico si mescola e arriva in luoghi non convenzionali.
Anche gli spazi della quotidianità, vetrine della Coop e linee urbane Ataf, diventano un luogo di performance e di riflessione: l'arte il fulcro, la città il conduttore, il pubblico il fine.
Essere schiavi oggi: chi è schiavo? E di chi? Questo il tema affrontato in spettacoli, letture, incontri, concerti e performance che diventano finestre sul mondo, punti di vista da condividere con gli artisti.
La quasi totalità delle opere è presentata in prima assoluta da giovani under40. Le sensibilità dei singoli si mescolano nell'ottica della condivisione e della partecipazione attiva.
Un percorso artistico, sociale, culturale tra le opere e tra i luoghi, sottolineato dai bus urbani della linea 23a, che per 4 giorni diventano palchi di mostre e performance itineranti.
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