Maurizio
Scaparro è in giro per l’Italia per presentare il suo “L’ultimo pulcinella”, il
primo lungometraggio del celebre regista teatrale che non abbia un rapporto
diretto con un’opera teatrale.
”Questo film è un atto di amore verso il teatro – spiega Scaparro, ospite a
Firenze del teatro della Pergola – E’ una storia che parla di un Pulcinella
moderno, attento ai grandi problemi della realtà: la cultura, i giovani e il
lavoro sono le emergenze di oggi, che vanno affrontate nel cinema e nella vita”.
Questo Pulcinella è la storia di un giovane napoletano che scappa dalla propria
realtà, fuggendo la camorra, ma soprattutto la vergogna di un padre fuori dal
tempo che si ostina a cantare per strada. Le banlieues parigine saranno i luogo
della fuga, ma anche della rinascita del rapporto tra padre e figlio, e, al
tempo stesso, della rinascita di un teatro multietnico, quale occasione di
riscatto sociale e culturale, in cui un Pulcinella non sarà più goffo e decrepito,
ma una parte essenziale di un linguaggio popolare, universale e al di
sopra del tempo. In questa storia il teatro rappresenta una sfida alla
repressione dell’autorità, con la maschera di Pulcinella messa a confronto-scontro
con il casco antisommossa di un poliziotto: “Tutti noi indossiamo delle
maschere – dice Scaparro – che ci nascondono, ci difendono, ci danno coraggio...
Ma, la verità sta nelle parole”.
“L’ultimo Pulcinella”, che riporta al cinema Massimo Ranieri, Jean Sorel e
Adriana Asti, e che vede la straordinaria collaborazione di Mauro Pagani per la
realizzazione delle musiche, sta uscendo in questi giorni nelle sale dei cinema d'essai di tutta Italia. L’ultimo Pulcinella
Regia Maurizio Scaparro. Sceneggiatura Maurizio Scaparro, Rafael Azcona, Diego
De Silva.
Con Massimo Ranieri, Domenico Balsamo, Adriana Asti, Jean Sorel, Valeria
Cavalli, Georges Corraface, Margot Dufrene, Antonio Casagrande.
Fotografia Roberto Meddi, montaggio Luca Gianfrancesco, musiche Mauro Pagani.
Produzione: Compagnia Italiana, Faro Film, Rai Cinema. Distribuzione: Bolero
Film
Italia, Colore, 89’.
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...
Una delle poetesse turche più prolifiche e originali della sua generazione, Nilay Özer ci parla del suo rapporto con il processo creativo, il femminismo nel suo paese, il ruolo degli intellettuali nella Turchia di oggi e i suoi riferimenti poetici,...
Sconcertato dalla decisione del tribunale di ridimensionare la sentenza, già considerata blanda, contro chi lo ha minacciato di morte, Boris Pejović, fotoreporter del quotidiano Vijesti di Podgorica, ha compiuto un gesto che ha sorpreso molti: si è...
C’è un momento preciso in cui Brigitte Bardot smette di essere un’attrice e diventa un’icona: il 1956, l’anno in cui Roger Vadim la porta sullo schermo in Et Dieu… créa la femme e la ragazza di Passy si trasforma nella Marianne della liberazione dei ...
Riceviamo e pubblichiamo:
"L’Homme Armé presenta
I Concerti al CenacoloMusica antica nell’area metropolitana fiorentinaDal 10 ottobre al 4 dicembre 2026hommearme.it
VENERDÌ 30 OTTOBRE 2026 ORE 21Certosa di Firenze, Via della Certosa 1, FirenzeL’Ho...
Intervista a Massimo Materassi
Â
"In ogni racconto c'è sempre qualcosa di autobiografico. Non si può scrivere in profondità senza che il retaggio delle nostre esperienze, delle parti che la nostra vita ci ha regalato non siano coinvolte e presenti...
Stefano Ghisleri“La cantata del caffè”
Una tazza di caffè contro un intero mondo. In “La cantata del caffè”, Stefano Ghisleri mi trasporta nella Lubecca del primo Settecento, dentro una società in cui musica, amore e desiderio di libertà devono ...
Una luce morbida, che non taglia, che non proietta ombre e non disegna profili: è così che il regista Alberto Gemmi decide di presentarci il cimitero militare germanico del Passo della Futa; sotto una luce, cioè, che non ha lo scopo di distinguere, m...