Firenze - Questa sera al Teatro della Pergola, a margine della prima di Sul lago dorato, Arnoldo Foà è stato insignito dell'Aurea Chiave del Primo Camerino del Teatro della Pergola.
La tradizione di questo riconoscimento è legata a un avvenimento del 5 dicembre 1906: esattamente cento anni fa, la Pergola ospitava il Rosmersholm di Ibsen e a occupare il primo camerino c'era la divina Eleonora Duse.
Foà ha accettato il massimo riconoscimento dello storico teatro fiorentino con una certa commozione; ma anche con una buona dose di ironia: quando gli è stato letto il messaggio del Sindaco Leonardo Domenici che lo definiva "uno tra i più rappresentativi" esponenti del mondo della prosa, Foà ha corretto sorridendo: "Il più rappresentativo!".
Il novantantenne attore ha anche raccontato alcuni aneddoti sul suo rapporto con questo teatro, ricordando, tra l'altro, che la prima volta che ha assistito a uno spettacolo, sul palco c'era un certo Ettore Petrolini, che guardando sconsolato una platea semivuota commentò: "Sotto la pergola nasce l'uva, ma non i guadrini".
Giulio Gori - DEApress
La tradizione di questo riconoscimento è legata a un avvenimento del 5 dicembre 1906: esattamente cento anni fa, la Pergola ospitava il Rosmersholm di Ibsen e a occupare il primo camerino c'era la divina Eleonora Duse.
Foà ha accettato il massimo riconoscimento dello storico teatro fiorentino con una certa commozione; ma anche con una buona dose di ironia: quando gli è stato letto il messaggio del Sindaco Leonardo Domenici che lo definiva "uno tra i più rappresentativi" esponenti del mondo della prosa, Foà ha corretto sorridendo: "Il più rappresentativo!".
Il novantantenne attore ha anche raccontato alcuni aneddoti sul suo rapporto con questo teatro, ricordando, tra l'altro, che la prima volta che ha assistito a uno spettacolo, sul palco c'era un certo Ettore Petrolini, che guardando sconsolato una platea semivuota commentò: "Sotto la pergola nasce l'uva, ma non i guadrini".
Giulio Gori - DEApress
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