Una ricerca pubblicata sul sito di economia www.lavoce.info ha portato alla luce un fenomeno singolare: più alti sarebbero i voti degli studenti, meno sarebbero bravi. In definitiva per non dover bocciare un numero troppo elevato di studenti, gli insegnanti sarebbero portati a 'correggere' all'insù i voti più bassi. Il meccanismo è semplice: chi ha una preparazione da sei, in una scuola dove altri tragazzi vanno peggio prenderà improvvisamente sette o otto. Questo denuncia il fatto che in Italia manchi del tutto un sistema di valutazione unico e centralizzato dei risultati. Ogni scuola si misura su se stessa soprattutto le scuole medie. Dai dati, inoltre, emerge che gli studenti del sud italia imparano meno di quelli delle altre regioni, anche se ottengono gli stessi voti.
Intanto tornano gli esami di riparazione, un decreto a cui sta lavorando il ministero della Pubblica istruzione li prevede già alla fine di questo anno scolastico. Vi saranno corsi di recupero e verifica dei risultati dopo l'estate.
Nicoletta Consumi - DEApress
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