Sono oltre sette milioni e mezzo le persone che vivono in ristrettezze economiche in Italia, oltre due milioni e cinquecento le famiglie povere. Superano il milione le famiglie considerate particolarmente povere. E’ quanto emerge dai dati diffusi oggi dall’Istat sulla povertà relativa in Italia nel 2007.
Il Veneto è la regione con la minor incidenza di povertà, mentre la Sicilia si riconferma all'ultimo posto della classifica nazionale.
Rispetto al 2006 la situazione appare stabile: solo le famiglie toscane hanno registrato un miglioramento delle loro condizioni di vita in un anno, mentre in tutto il paese sono molte le famiglie considerate a rischio indigenza. Anche nel 2007 la povertà relativa si conferma maggiormente diffusa al Sud, dove l'incidenza è quattro volte superiore a quella del resto del paese.
Secondo l’Istat, quindi, restano invariate le caratteristiche tipiche della povertà italiana: l'indigenza colpisce soprattutto il Sud, le famiglie numerose, i woorking poor (persone con bassi profili professionali, dal momento che il reddito basso non tutela più dalla povertà), le persone anziane e le famiglie monogenitore.
In Italia, inoltre, la presenza di minori poveri è superiore a quella registrata in altri paesi. L'incidenza di povertà è del 14% tra le coppie con due figli e del 22,8% tra quelle con almeno tre. Se i figli sono minori, i valori salgono rispettivamente del 15,5% e del 27,1%. Al Sud il 36,7% delle famiglie con tre o più figli minori vive in condizioni di povertà. Nel 2007 sono peggiorate le condizioni di vita delle famiglie con un solo figlio e migliorate quelle dei nuclei con due o più figli.
Il Veneto è la regione con la minor incidenza di povertà, mentre la Sicilia si riconferma all'ultimo posto della classifica nazionale.
Rispetto al 2006 la situazione appare stabile: solo le famiglie toscane hanno registrato un miglioramento delle loro condizioni di vita in un anno, mentre in tutto il paese sono molte le famiglie considerate a rischio indigenza. Anche nel 2007 la povertà relativa si conferma maggiormente diffusa al Sud, dove l'incidenza è quattro volte superiore a quella del resto del paese.
Secondo l’Istat, quindi, restano invariate le caratteristiche tipiche della povertà italiana: l'indigenza colpisce soprattutto il Sud, le famiglie numerose, i woorking poor (persone con bassi profili professionali, dal momento che il reddito basso non tutela più dalla povertà), le persone anziane e le famiglie monogenitore.
In Italia, inoltre, la presenza di minori poveri è superiore a quella registrata in altri paesi. L'incidenza di povertà è del 14% tra le coppie con due figli e del 22,8% tra quelle con almeno tre. Se i figli sono minori, i valori salgono rispettivamente del 15,5% e del 27,1%. Al Sud il 36,7% delle famiglie con tre o più figli minori vive in condizioni di povertà. Nel 2007 sono peggiorate le condizioni di vita delle famiglie con un solo figlio e migliorate quelle dei nuclei con due o più figli.
Valentina Casini - DEApress
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