Le piccole stanze del Viminale abbondano, quasi esplodono dei simboli partitici depositati per le elezioni del 13 aprile. Pur non avendo raggiunto il record dei 190 simboli depositati nelle elezioni del 2005, il risultato di 177 è, diciamo, abbastanza onorevole, dato che supera di ben sette punti i 170 simboli del 2006. Il tutto per riempire sei bacheche e appena la prima striscia della settima.
Vi impressiona il numero? Beh non è tutto, tra i simbolo compaiono le ‘cose’ più strane, dal partiro monarchico con una lunga dicitura che si richiama al Sacro Romano Impero a tanti Grllini di italia che si sono riuniti in lista come il Grillo Parlante, oltre al grillino poi il pantheon partitico si riempe dei soliti animaletti, ma anche di nuove entrate, accanto ad asini e elefanti arrivano cani alati, gabbiani , delfini e cavalli bianchi.
Ancora non abbiamo finito, spazio alla lista 100% e al partito degli impotenti esistenziali.
Accanto alle new entry resistono le vecchie glorie, fiamme e scudi crociati la fanno da padrone, assieme a rose e falci e martelli, il tutto mischiato con nuovi e vecchi colori, nuova o vecchia grafica, nuova? Forse vecchia storia.
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