Uno scandalo sta coinvolgendo i vecchi quadri della Confcommercio fiorentina. Due ex presidenti, e altri tre ex dirigenti sono attualmente agli arresti domiciliari con l'accusa di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, malversazione. Altri venti manager risulterebbero indagati e sono stati oggetto di perquisizioni. L'inchiesta sembra concentrarsi sulle società satelliti di Confcommercio, che possiede uno "status giuridico" che non gli consentirebbe lo svolgimento di attività imprenditoriali, cosa che invece sembrerebbe essere stata (indirettamente?) effettuata. Secondo indiscrezioni, le suddette società avrebbero inoltre avuto una "gestione di bilancio" molto discutibile. Spese apparentemente assurde, un'alluvione di soldi apparentemente dilapidata. Di qui le accuse di illeciti. Va anche detto che una parte almeno di questi soldi provengono da finanziamenti pubblici. Tutti noi cittadini abbiamo finanziato - che cosa? - Gli attuali vertici hanno dichiarato la loro estraneità ai fatti.
Forse, al di là delle responsabilità dei singoli, sarebbe opporturo riconsiderare:
1) l'opportunità di finanziare imprese private, anche sotto forma di agevolazioni per il credito (a prima vista, è questa infatti la sorgente dei soldi "mal impiegati")
2) Il ruolo di organizzazioni come la Confcommercio.
Faabrizio Cucchi, DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






