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Terra 3.0 - 28/10/2010

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Terra 3.0: l'ultima speranza per salvare il pianeta

 

I furbetti del nucleare: Basterebbe rendere pienamente efficienti gli impianti delle case italiane per risparmiare ogni anno una quantità di energia pari a quella prodotta da 7 centrali nucleari da 730 Mwe. Lo dice uno studio reso pubblico in questi giorni da Cremonini Consulenze per Adiconsum, l’associazione per la difesa dei consumatori e dell’ambiente nata da una costola della Cisl. Eppure il Governo sposa il nucleare e non muove un dito per l'efficienza energetica. Risparmiare energia nelle case significa coibentare le pareti ed installare porte e finestre a prova di spiffero perché il calore prodotto dall’impianto di riscaldamento non vada disperso. Certo che si tratta di affrontare delle spese. Ma, secondo i calcoli di Adiconsum, risparmiare 1 kWh/anno comporta un investimento pari a 1,8 euro. Mantenere gli sprechi e produrre 1kWh/anno con pannelli fotovoltaici comporta un investimento di 5 euro. Al contrario mantenere gli sprechi, non installare i pannelli fotovoltaici e consumare energia prodotta da centrali nucleari, che ormai costa di più dell'energia solare, pare quindi pura follia. Eppure è proprio la strada imboccata da questo Governo che ama le centrali nucleari e non punta minimamente sull’efficienza energetica.
Il motivo? Efficienza energetica significa dare lavoro a una miriade di artigiani, muratori, impiantisti. Piccoli investimenti diffusi e affidati alla contrattazione spontanea. Costruire centrali nucleari significa assegnare pochi mega appalti e potranno aggiudicarseli (e guadagnare) solo i grandi gruppi industriali, non l’elettricista con la bottega all’angolo della strada.
L'impressione che alla fine a guadagnarci sarà la solita cricca di furbetti a scapito dei cittadini pare più che fondata visto che lo stesso Economist, non proprio la gazzetta dell'ambientalismo, sostiene che le centrali nucleari non si reggono in piedi senza i soldi dei contribuenti.

 

Giganti solari: La centrale solare più grande del mondo ha appena avuto l’ultima e definitiva approvazione delle autorità statunitensi: sorgerà a Blythe, in California. Quando sarà ultimata avrà una potenza pari a 1 Gigawatt, sufficiente ai bisogni di circa 800.000 abitazioni americane.

Ma già si appresta ad essere superata: il Sudafrica ha annunciato l’intenzione di costruire una centrale solare ancora più grande nella provincia di Northern Cape: avrà una potenza di 5 Gigawatt, pari a un decimo delle attuale necessità di energia dell’intero Sudafrica. La mega centrale solare sudafricana è per ora tutta e solo sulla carta. E’ il Governo a tenere la regia. Sono stati destinati all’impianto 9.000 ettari di terreno di proprietà dello Stato (in California sono stati utilizzati circa 2,800 ettari) e si stanno individuando ulteriori aree.
Questa settimana si incontreranno circa 200 potenziali investitori nazionali e stranieri per cercare di trovare i finanziamenti: serviranno complessivamente circa 29 miliardi di dollari (per Blythe sono bastati sei miliardi di dollari); già redatti negli Stati Uniti studio di fattibilità e progetto di massima.
Ci si attende che entro il 2012 entri in funzione il primo lotto della centrale solare sudafricana, con una potenza di 1 Gigawatt: esattamente pari a quella californiana, quando quest’ultima sarà finita.
Sorgerà in un’area che fa parte di quel 3% della superficie terrestre che riceve il massimo irraggiamento solare. Neanche nel Sahara, pare, nuvole e pioggia si vedono altrettanto di rado.

 

Social housing ecologico: avere una casa ad impatto ambientale zero è solo roba da ricchi radical chic votati all'ambientalismo? Assolutamente no. A dare questa risposta ci pensa Casa Spa, la società che progetta, realizza e gestisce il patrimonio di edilizia pubblica dell'area fiorentina. Casa Spa, che già si è fatta notare per l'ottima iniziativa “OUT amianto IN fotovoltaico”, sta per terminare a Calenzano la realizzazione di un complesso di alloggi popolari a canone calmierato che allo stesso tempo è un gioiello dal punto di vista ambientale. I ventiquattro alloggi sono dotati di un sistema brevettato per il taglio termico delle strutture in aggetto, pareti realizzate con monoblocchi in calcestruzzo cellulare, infissi in legno ad elevatissimo isolamento termico e acustico, impianto termico a pannelli radianti, impianto fotovoltaico per uso condominiale e sono allacciati alla rete di teleriscaldamento con centrale alimentata a biomasse del Comune di Calenzano.

Per maggiori dettagli: http://www.youtube.com/watch?v=vX3_eZffVR4

 

Fotovoltaico a tutto Gas: i Gruppi di acquisto solidale (Gas) sono gruppi di persone che si mettono insieme per fare grossi acquisti di beni alimentari e per la casa, in modo da strappare sostanziosi sconti e poi dividersi la merce. Adesso il Gas si spinge sul terreno dell'energia rinnovabile per acquistare pannelli solari. I Comuni di Barberino val d'Elsa, San Casciano e Tavarnelle in val di Pesa chiamano infatti a raccolta cittadini ed imprese per formare un Gas che ha lo scopo di acquistare in un'unica offerta i materiali ed il servizio completo di installazione per un numero di impianti fotovoltaici pari ad una potenza di 100 kwp.
Obiettivo è appunto far risparmiare gli acquirenti sfruttando la leva della grossa commessa per ottenere sconti. All'iniziativa, battezzata "Diamo Gas all'energia" e che godrà di contributi governativi, collaborano Ambiente Italia, Confindustria, Cna e Banca del Chianti fiorentino e Monteriggioni. "Proponiamo uno strumento sperimentale - spiegano i promotori - anche per favorire la diffusione dell'energia solare. E' conveniente per tanti motivi: permette di ottenere prezzi di acquisto e installazione mediamente più bassi rispetto al mercato, garantisce alta qualità del prodotto e credito agevolato". Sarà in pratica aperta una sorta di asta tra i potenziali fornitori, alla caccia dell'acquisto più conveniente per il Gas.

 

Eolico a Mistretta: Tra i monti Nebrodi, sulle alture alle spalle di Mistretta (Messina), sorge il parco eolico che la compagnia energetica Edison ha inaugurato pochi mesi fa, dopo aver investito 58 milioni per costruire i 15 aerogeneratori in grado di sviluppare una potenza complessiva di 30 megawatt, tanti da soddisfare il fabbisogno energetico di una cittadina di medie dimensioni, ovvero di 20 mila famiglie. Edison, molto attiva nel settore, sulle montagne campane sta ultimando altri due parchi eolici, in grado di aggiungere 71 MW di potenza al totale, mentre i tecnici del gruppo stanno studiando opportunità anche a Est, tra i monti di Grecia e Romania.

Questi foreste di pale eoliche per nascere hanno però bisogno di un particolare fertilizzante: gli incentivi dei governi. Come spiega il responsabile delle energie rinnovabili di Edison, l’ingegner Alberto Musso: “Le pale eoliche producono un’energia del tutto pulita, anche se a costi ancora elevati. In altre parole, conviene investire in un parco eolico perché oltre ai ricavi della vendita dell’elettricità prodotta esiste un’altra voce di ricavo, il certificato verde, che chi produce green riceve dallo Stato e può vendere a chi produce con tecnologie inquinanti”. Il gioco funziona così: se la società “A” produce elettricità da fonti rinnovabili ha diritto a “buoni” (regolarmente quotati e negoziabili alla Borsa elettrica) che possono essere ceduti a società energetiche “B” che producono gas serra. Tutto questo allo scopo di incentivare le energie rinnovabili e frenare la crescita complessiva delle emissioni. Per le società eoliche non si tratta di un incasso secondario: il «biglietto verde» pesa infatti per i due terzi dei ricavi complessivi.

 

28/10/10

Cosimo Biliotti

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