Continua l' "emergenza Rifiuti" in Campania. Continuano i tentativa di risolvere il problema attraverso discariche e inceneritori da parte del Commissario straordinario. Continuano le proteste dalla popolazione. Mentre continuano i roghi delle montagne di rifiuti nel capoluogo campano e prosegue il braccio di ferro per la discarica di Serre, Acerra è stato individua come un'altra località nella quale far confluire i rifiuti di tutta la regione allo scopo di incenerirli. Ad Acerra infatti è in costruzione un nuovo inceneritore (cosiddetto termovalorizzatore). La popolazione ancora una volta si è opposta con il blocco dei binari cercando di impedire l'arrivo dei rifiuti e dividendo l'Italia in due.
Intanto il ministro Pecoraro Scanio, in un intervista rilascata a Repubblica cerca di chiarire la sua posizione. Il Ministro dell'Ambiente infatti, prendendo spunto dalle parole di Bassolino che - in un'altra intervista a Repubblica - aveva dichiarato di esser difronte ad una sfasatura temporale, dal momento che le discariche erano chiuse e gli inceneritori non ancora aperti, coglie l'occasione per sottolineare un errore di metodo che ha portato alla situazione attuale, vale a dire quello di aver tralasciato completamente l'importanza della raccolta differenziata lasciando all'incenerimento solo la frazione residua.
Con queste parole Pecorario Scanio cerca di rilanciare la cossiddetta formula della gestione dei rifiuti integrata secondo la quale incenerimento e raccolta spinta potrebbero andare di pari passo.
Dal canto loro le realtà che si battono contro discariche e incenerimento, in primis la Rete Nazionale Rifiuti Zero, continuano a denunciare il fatto che questa forma di gestione dei rifiuti non possa funzionare in relazione ai costi e agli interessi economici che riguardano l'incenerimento dei rifiuti oltre che per l'impatto ambientale e sanitario prodotto dalla combustione, anche nel caso si tratti della frazione residua.
Inoltre Pecorario Scanio continua a non prendere seriamente in considerazione l'importanza di una riduzione a monte dei rifiuti che dovrebbe dipendere dalla produzione di merci e di imballaggi.
Davide Pinelli - DEApress
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