Il Comitato di Coordinamento contro il Cogeneratore di Calenzano cerca - in un comunicato stampa - di puntualizzare alcuni aspetti legati all'impatto sanitario e ambientale prodotti dall'impianto. La precisazione arriva in risposta a quanto pubblicato alla pagina "Notizie" sul sito internet di "Terra Futura". In questa sezione infatti è stato inserito un articolo dedicato al "cogeneratore e alle biomasse" nel quale si afferma che questo impianto è una delle buone pratiche che ben esprime l'imortante ruolo degli enti locali nel contribuire a una gestione del territorio lungimirante e responsabile e nel costruire una cultura di sostenibilità".
Il Comitato di Coordinamento ha tenuto a diffondere nuovamente due comunicati stampa divulgati rispettivamente a febbraio e marzo nel quale spiegava come nel cogeneratore non fosse bruciato solo "legno vergine" ma viene utilizzato anche come inceneritore.
Inoltre ha sottolineato come per costruire l'impianto è stata costituita un'azienda ad hoc, la "Biogenera srl" la cui proprietà è ripartita per il 45% alla Consiag spa, per un altro 45% al Comune di Calenzano e per il restante 10% al Quadrifoglio. Il presidente della società è l'assessore all'ambiente del Comune di Calenzano e anche amministratore delegato della Consiag spa.
Il Comitato invita a riflettere e pone l'interrogativo su come un'azienda a capitale sociale di appena 50000 euro come potrà permettersi di costruire un impianto da 7 milioni 255 mila euro.
Il Comitato di Coordinamento ha tenuto a diffondere nuovamente due comunicati stampa divulgati rispettivamente a febbraio e marzo nel quale spiegava come nel cogeneratore non fosse bruciato solo "legno vergine" ma viene utilizzato anche come inceneritore.
Inoltre ha sottolineato come per costruire l'impianto è stata costituita un'azienda ad hoc, la "Biogenera srl" la cui proprietà è ripartita per il 45% alla Consiag spa, per un altro 45% al Comune di Calenzano e per il restante 10% al Quadrifoglio. Il presidente della società è l'assessore all'ambiente del Comune di Calenzano e anche amministratore delegato della Consiag spa.
Il Comitato invita a riflettere e pone l'interrogativo su come un'azienda a capitale sociale di appena 50000 euro come potrà permettersi di costruire un impianto da 7 milioni 255 mila euro.
Davide Pinelli - DEApress
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