DEApress

Sunday
Oct 11th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Un pezzo di storia che se ne va

E-mail Stampa PDF

Matucci

Dal primo di Aprile, e non è un dei tanti pesci che hanno fatto ridere e sorridere in questo giorno, lo assicuro, Firenze perde un'altro importante pezzo, un fiore all'occhiello dei suoi negozi storici, uno di quelli che tutti i fiorentini conoscono, e dove sicuramente in molti hanno fatto qualche acquisto nei tanti anni in cui è stato aperto. All'inizio di via del Corso accanto al gelataio c'era fino ad ieri un bel negozio su tre piani, dove da anni la famiglia Matucci proponeva abbigliamento da uomo e donna, griffato e non, ma comunque di qualità. Da oggi quella saracinesca, che i fiorentini chiamano 'bandone' non si aprirà più, o almeno non più sotto l'egida della famiglia Matucci. Una bella avventura quella di questa famiglia di imprenditori fiorentini iniziata nel dopoguerra, ad opera del patriarca della famiglia, espandendosi nei tempi del boom economico in tutto il centro storico di Firenze, oltre a via del Corso I Matucci avevano aperto nelle principali strade del centro storico della città del Giglio, da via Martelli a Porta Rossa a San Lorenzo fino a raddoppiare in via del Corso, magari con insegne diverse seguendo le tendenze del momento ma sempre sotto la gestione della famiglia, gestione passata nel frattempo nelle mani dei figli anch'essi abili imprenditori, interpreti di quello spirito del commerciante che fin da prima dei Medici è tipico fiorentino. Un piccolo ma fiorente impero economico che dava lavoro ad una quindicina di persone, alcune che storicamente hanno dato un importante contributo alla crescita dell'azienda, altre di passaggio come spesso accade nei negozi del centro. Poi con l'avvento degli anni duemila e le prime avvisaglie di crisi economica, il piccolo impero inizia a vacillare, l'incertezza dei prosperi guadagni ottenuti fino ad allora si fa sempre più concreta ed allora da scaltri imprenditori i fratelli al timone della società iniziano una lenta ma progressiva dismissione. Il negozio di via Martelli è il primo a fare le spese della crisi, poi è toccato a via del Corso bis, ed ieri al negozio storico capo stipite, quello al 71r da cui la famiglia gestiva tutti gli affari. Oggi, come si vede nella foto, il bel negozio che ci attraeva con le sue vetrine che mostravano sempre cosa faceva moda, è desolatamente ed inesorabilmente chiuso! Cosa potremo trovare nel prossimo futuro nei tre piani, al posto di tanti capi di abbigliamento, al momento non ci è dato di saperlo, anche se la chiusura di questo pezzo di storia del commercio ha destato un certo clamore e qualche pettegolezzo almeno nei colleghi commercianti della zona. Pare che da qualche settimana non si parli d'altro. I soliti beninformati dicono di un negozio di calzature, altri di un bed & breackfast, altri ancora di tutti e due! Chissà, l'auspicio è che ci sia una possibilità di recupero del posto di lavoro per almeno qualcuno dei quattro dipendenti che da oggi sono a casa! Chi dopo tanti anni, chi era arrivato più di recente, ma tutti accumunati dall'amaro sentore della disoccupazione.

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 04 Aprile 2016 16:07 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Sara Bonafè . 09 Ottobre 2026
COMUNICATO STAMPA A 60 anni dall’alluvione di Firenze, gli “Angeli del Fango” arrivano sul grande schermo: al Festival dei Popolila prima assoluta del documentario di Marco Spagnoli “Angeli del Fango – La Meglio Gioventù europea” di Marco Spagnol...
DEAPRESS . 09 Ottobre 2026
Per la Giornata Mondiale della Salute Mentale, sabato 10 ottobre 2026 in Piazza dell’Isolotto, nel Quartiere 4, a Firenze si terrà l’iniziativa “Salute mentale senza confini: persone e comunità” In base alla consapevolezza che la salute mentale rigu...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
riceviamo e pubblichiamo Notizie dagli Archivi VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare il futuro degli archivi fotografici e dei musei Villa Fabbricotti 8 ottobre – 14 ...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
Broken. Il potere del frammento   Firenze, Palazzo Strozzi 25.09.206 24.01.2027 Un viaggio nella storia della scultura: dall’antico Egitto alla Grecia classica fino a Michelangelo, Auguste Rodin, Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
DISPLACEMENT Luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze, Firenze Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 A cura di Merry Razavi ed Elaheh Rostamian   Artisti: Arash Mona...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
NESSUNO ESCLUSO Christian Tasso In dialogo con il progetto laboratoriale “Autoritratto Emotivo”Una mostra fotografica sulla diversità 2 ottobre – 8 novembre 2026 I Casalini, via del Gonfalone 29, Foligno ____________________________ ...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Galleria Immaginaria  Via del trebbio 14\r, Firenze inaugura Dialogo con la materia Un viaggio attraverso la scultura contemporanea EVENTO SPECIALE DELLA SER...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Il vincitore del Premio Pieve Saverio Tutino 2026 è Nedal Cini Al Zyod   Nato nel 1966 ad Amman, in Giordania, in una famiglia di origini beduine, cresce amato dai genitori, circondato da fratelli e sorelle, educato al Corano ma aperto al dubbio ...

Galleria DEA su YouTube